
Il luogo dell’incidente
di Laura Boccanera
Tragico schianto lungo via Don Mariano Capecci a Recanati, indagato per omicidio stradale il conducente alla guida della Mercedes (vettura che aveva effettuato un sorpasso per poi scontrarsi con un’altra auto, successivamente era avvenuto l’impatto con il veicolo su cui viaggiava la vittima, Massimo De Carolis).

Massimo De Carolis
Oggi è stata svolta l’ispezione cadaverica: De Carolis, 60 anni, è morto per le lesioni riportate nell’incidente.
Oggi a svolgere l’esame all’obitorio di Civitanova il medico legale Antonio Tombolini. Ha partecipato all’ispezione cadaverica anche il legale della moglie Daniela, l’avvocato Damiano Corsalini.
Come atto dovuto la procura di Macerata ha aperto un fascicolo per omicidio stradale a carico dell’80enne italo-tedesco che era a bordo della Mercedes coinvolta nello schianto. A difenderlo l’avvocato Ferdinando Manzotti che ha detto: «La dinamica dell’incidente è ancora da chiarire».

L’avvocato Damiano Corsalini
Il funerale di De Carolis sarà lunedì, alle 15,30, al Duomo di Recanati. Oltre alla moglie, De Carolis lascia i nipoti e la cognata Silvia.
La tragedia si è consumata giovedì intorno alle 10,30 lungo il rettilineo di via Don Mariano Capecci, in contrada Addolorata, a Recanati.
Dalla ricostruzione della polizia locale, l’incidente sarebbe avvenuto durante un sorpasso: l’80enne a bordo della Mercedes, stava sopraggiungendo e superando un altro veicolo quando ha colpito una Fiat 500 XL su cui viaggiavano un 84enne e suo figlio cinquantenne, coinvolgendo anche l’Alfa Romeo condotta da De Carolis. Un impatto violentissimo con il 60enne rimasto incastrato e bloccato dal cruscotto e dalle lamiere.
Gli accertamenti tossicologici e test dell’alcol effettuati dalla polizia locale sul conducente della Mercedes hanno dato esito negativo.

Massimo De Carolis era un muratore attivo nel settore edile, era sposato con la moglie Daniela, non avevano figli. Diversi anni fa era rimasto vittima di un grave incidente sul lavoro, cadendo dall’impalcatura di una ditta per la quale lavorava. Un infortunio sul lavoro che gli aveva procurato lesioni gravissime per le quali era anche rimasto in coma diverse settimane.
Col tempo era riuscito a recuperare grazie ad un lungo percorso riabilitativo. Entrambi facevano parte del gruppo di preghiera di padre Pio nella chiesa dei Cappuccini e la moglie svolgeva per l’istituto anche le funzioni di segretaria.

Schianto violento dopo un sorpasso: incastrato nell’auto, muore 60enne
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