
Il cane Bart
Non ce l’ha fatta Bart, il pastore macedone di sette anni che per giorni ha lottato tra la vita e la morte nella clinica veterinaria di Tolentino. Si è spento oggi, dopo un’agonia iniziata giovedì scorso, quando i proprietari lo hanno trovato in fin di vita, ferito da pallettoni da cinghiale nelle campagne di Montegranaro.
Una vicenda che ha colpito profondamente l’opinione pubblica, diventata virale sui social anche grazie al racconto dei proprietari, Donato Florio – conosciuto a Civitanova per essere stato carabiniere della locale stazione – e la moglie Mariella. Secondo quanto hanno raccontato, a sparare sarebbe stato un cacciatore mentre il cane passeggiava nelle campagne vicino casa. Una denuncia è già stata presentata ai carabinieri e la coppia ha lanciato un appello online per risalire al responsabile.
Con profondo dolore, Donato ha voluto salutare pubblicamente il suo amato cane: «Bart, il nostro gigante buono ci ha lasciato. Ci ha lasciato senza fiato, ci ha lasciato tutto vuoto intorno. Non so più cosa dire, non ho più parole». Bart era diventato un compagno inseparabile e parte della famiglia.
Senza parole
È meglio che non scrivo quello che penso. Un abbraccio ai padroni del cane.
Che cattiveria ho solo insulti per chi ha fatto una cosa del genere
Mi dispiace immensamente, perdere il proprio cane è dolorosissimo, figuriamoci in questo modo, un grande e sentitissimo abbraccio ai proprietari del povero GIGANTE BUONO!!!!
Cacciatori razza di soggetti mi fermo qui ma se fossi il padrone farei qualcosa di importante .
Io l, ho persa a causa di un male ma se accadeva una cosa simile non so come se la passava l, autore........
Maledetti vigliacchi
Nooooooooo...ci avevo sperato che ce la facesse
Il giovedì non si può andare a sparare i cinghiali e tantomeno è possibile usare pallettoni per ucciderli. Bohhhh
Povera creatura
Spero lo trovino. Io farei causa agli organi competenti per la caccia però, permettere a uomini con armi da fuoco di andare in giro a sparare è complicità nei reati commessi
Mi dispiace tantissimo buon ponte cucciolone bello... A chi ti ha fatto ciò non auguro nulla se non che "chi di spada ferisce di spada perisce"..a buon intenditore poche parole!
Non mi darei pace se toccassero i miei animalisi mi vendicherei sicuramente! Buon punte cuore sacro!
Poi ci dicono che siamo cattivi quando esultiamo se succede qualcosa a loro
Buon ponte tesoro
Ciao Bart meraviglioso, che tristezza infinita, che morte assurda e inutile per mano di un essere sfigato e misero.
Quando aboliranno la caccia? Che dispiacere povero cane! Spero che venga fatta giustizia!
Noooooo
Buon ponte piccolo Bart
Taccio . Ciao Bart
Quanta rabbia
mi dispiace tantissimo!!
Ciao Bart
io nn ho parole
Speriamo sia fatta giustizia
Quanta malvagita
Buon ponte cucciolo
Buon viaggio Bart
Ciao cucciolone
Buon ponte cucciolone
Abolire la caccia immediatamente.
Donato Florio tristezza infinita
Rip...
Brutta storia,ma molte ombre su tutta la narrazione... impossibile dare giudizi..Bart in mezzo alla campagna a chi poteva dare fastidio...se era abituato ad uscire e fare il suo giretto,nn si sarebbe allontanato...poi il cacciatore ci poteva stare...x sparare ai volatili..ma nn con un fucile da cinghiale,se la zona nn era autorizzata alla caccia al cinghiale...ci può stare la premeditazione... Che la terra ti sia lieve,ciao Bart.
Mi spiace davvero tanto
Un grandissimo abbraccio
E intanto c'è chi vorrebbe allargare ancora di più tempi e modalità della caccia.
Quanta gente non solo inutile ma dannosi per la comunità.
Mi sembra strano che un cacciatore spara a un cane x me è qualche vicinato
O cacciatori vicino le case sparano......a pallettoni..... Beh meglio che nn mi esprimo povero Bart
Mi dispiace tantissimo spero che vengo trovato chi ha compiuto un gesto simile
Amore
La crudeltà umana non ha confine...
Da cacciatore dico che l'idiota che ha sparato al cane merita l'ergastolo e magari la pena capitale , per colpa di quelli così che i cacciatori sono chiamati assassini vergogna non puoi fare parte di questi
Mi dispiace tanto
Maledetto cacciatore
Delinquenti!!!
Noooo buon ponte piccolo e basta vicino alle proprietà private
Il solito cacciatore che si fà grande con un fucile in mano poi si caga sotto per un cagnolone....ma state a casa che almeno non fate danni grandissimi codardi
Mi limito a dire Riposa in pace anima pura Per il cacciatore spero davvero in un destino crudele
I soliti mononeuronici con la doppietta, ciao Bart
Mi dispiace moltissimo! Spero che chi ha sparato sia punito
Mi dispiace tantissimo
Viceversa
Me dispiace tantissimo
Maledetti cacciatori!
 Un cane da guardia libero che gira per la campagna, ma cosa avete nella testa un cane deve stare dentro un recinto non girare libero nella campagna un cane di quella taglia poi magari anche aggressivo..
Dí aggressivo ci sono gli sfigati dei cacciatori, che sfogano la loro pochezza cacciando animali indifesi. Sarebbe ora vietare la caccia
Meglio un cane da guardia libero per la campagna, che cacciatori liberi per la campagna. Sono molto più aggressivi gli ultimi
Marco Rossi cosa più che logica poi non e detto che chi ha un fucile sia un cacciatore
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A chi ha sparato al cane, probabilmente scambiandolo per un cinghiale, andrebbe revocata la licenza. Mi dispiace per Donato per la perdita dell’amato Bart. Chi ama gli animali sa che il cane diventa come “uno” di famiglia
Mi dispiace tantissimo per Bart, poteva esserci stata una persona al suo posto. Mi chiedo se sia normale e lecito sparare vicino ad una zona abitata
Ode a Bartolomeo
O Bartolomeo, fiamma che non si spegne
nel petto dei mortali,
tu dormi, sì, ma il sonno tuo è veglia
eterna nel profondo del nostro sangue.
Riposa: la terra che ti accolse ingiusta
è divenuta culla di luce.
In quell’attimo il tempo si piegò,
più alto di ogni trono di menzogna.
Tu non gridasti vendetta:
gridasti verità.
E la verità, o martire,
non muore con la carne,
ma erompe come fiume di fuoco
dalle rocce spezzate del Golgota moderno.
Ecco, noi ti portiamo
come i Greci portavano il loro morto al rogo
con corone di alloro e di lampi.
Il tuo nome è vento che scuote le querce
delle nostre notti insonni,
è lama di luce che taglia
le nebbie del secolo traditore.
Riposa, sì,
ma il tuo riposo è la nostra rivolta,
il tuo sonno è la nostra aurora.
E quando il cuore dell’uomo nuovo batterà
più forte contro le mura del carcere del mondo,
allora, Bartolomeo,
tu risorgerai,
non in carne,
ma in fiamma pura,
e l’agonia tua
sarà il trionfo di tutti i senza nome
che la terra ancora aspetta. A te, Bartolomeo.
A te, per sempre.
La sicurezza pubblica non è negoziabile: la caccia è un rischio inaccettabile.
In qualità di cittadino e lettore profondamente turbato, desidero esprimere la mia solidarietà alla famiglia per questa ennesima, inaccettabile tragedia causata da un’arma da fuoco in contesto venatorio.
Il punto non è più l’errore del singolo, ma la compatibilità stessa della caccia con il vivere civile odierno.
La categoria dei cacciatori sta manifestando una pericolosità oggettiva che non può essere liquidata come una semplice sfortunata fatalità.
È tempo che le autorità si interroghino: è eticamente e legalmente sostenibile permettere a gruppi di persone armate di operare in aree accessibili ai cittadini e agli animali domestici, creando di fatto zone di rischio potenziale?
Personalmente, ritengo che l’attuale attività venatoria abbia superato il limite di tolleranza per la sicurezza pubblica. La reiterazione di incidenti come quello descritto nell’articolo ci obbliga a concludere che i cacciatori, come categoria, sono diventati un pericolo pubblico che merita una seria e urgente riconsiderazione legislativa.
Chiedo che le istituzioni prendano atto di questa realtà e agiscano con fermezza per tutelare l’incolumità di tutti i cittadini, valutando la necessità di sospendere o abolire la caccia su tutto il territorio nazionale.
Dice la pietra che il cane veloce di Malta ricopre
che fu d’Eumelo guardiano fedele
Ebbe il nome di Tauro, da vivo. Ora la sua voce
l’hanno le silenziose vie della della notte.
(Timne, poeta greco antico)
la caccia nel 2025 è ormai una pratica barbarica retaggio di un passato che non esiste più di una natura che non esiste più perché stravolta dal cemento dal cambiamento climatico dalla urbanizzazione dalla deforestazione dai veleni delle industrie e in agricoltura. In ogni caso sparare è una cosa comunque crudele. Ed è un tiro che deve essere preciso per cui quello che ha sparato al cane sapeva perfettamente di sparare al cane e non un cinghiale : si tratta più che altro di vecchi vecchi bavosi impotenti che nel canna del fucile trovano il Succedaneo di quello che non hanno avuto più o che non hanno avuto mai.