
È stato presentato ieri “Connessioni vitali”, un progetto innovativo dedicato alla tutela e al supporto delle persone anziane, dei cittadini con disabilità e dei caregiver residenti nei Comuni dell’Ambito territoriale sociale 15. “Connessioni vitali” nasce per rafforzare la rete di protezione sociale attraverso strumenti tecnologici avanzati e servizi di prossimità, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei cittadini più vulnerabili.
Il progetto, finanziato da Fondazione Carima, vede come capofila Ancos Aps Macerata-Ascoli Piceno-Fermo, associazione di promozione sociale, con la collaborazione di Croce Verde Servizi e il sostegno dell’Ats 15. “Connessioni vitali” pone al centro un approccio preventivo, che combina dispositivi salvavita indossabili, sportelli informativi e sistemi di teleassistenza gestiti dalla Croce Verde Servizi. Entrando nel dettaglio, il progetto prevede la distribuzione gratuita di 50 dispositivi dotati di gps, tasto sos e sensore di caduta, rivolti non solo ad anziani e persone fragili, ma anche ai caregiver, figure fondamentali nella quotidiana gestione della cura. La teleassistenza sarà garantita dalla Croce Verde Servizi, con monitoraggio continuo e intervento in caso di allarme. Inoltre, nel corso del prossimo anno verranno attivati tre sportelli informativi a Macerata, Treia e Corridonia, che offriranno orientamento, supporto nell’utilizzo dei dispositivi e attività di sensibilizzazione sui temi della fragilità e della prevenzione.
La conferenza stampa di ieri si è aperta con il saluto di Claudio Chiacchiera, presidente interprovinciale Ancos. «Questo progetto – ha esordito Chiacciera – incarna perfettamente la nostra missione: mettere la persona al centro, costruire comunità solidali e promuovere innovazione al servizio del benessere. In un tempo in cui l’invecchiamento e la fragilità sociale sono sfide reali, noi scegliamo di rispondere con azioni concrete, con tecnologia che diventa strumento di inclusione e con reti territoriali che diventano presidi di umanità. “Connessioni vitali” riflette i valori che guidano Ancos da sempre: solidarietà, prossimità, prevenzione. È il frutto di un lavoro di squadra, di una comunità che crede nella collaborazione tra istituzioni e cittadini».
La fase sperimentale, come illustrato da Cristina Persichini (referente interprovinciale di Ancos) durerà tutto il 2026 e nel corso di questo periodo verranno raccolti dati riguardanti i 50 dispositivi, in modo di testare e validare l’efficacia del modello, raccogliendo evidenze concrete sui benefici generati in termini di qualità della vita, riduzione dei costi sanitari e rafforzamento del tessuto sociale. «Esprimo il mio pieno apprezzamento per questo progetto – sono le parole di Gianni Fermanelli, segretario generale di Fondazione Carima – che sosteniamo perché risponde pienamente alla nostra idea di welfare di comunità. Negli ultimi anni, infatti, stiamo promuovendo il benessere della comunità attraverso azioni sociali, culturali ed economiche. “Connessioni vitali” va nella direzione di un’assistenza di prossimità, con un approccio innovativo: ci auguriamo che questa esperienza possa proseguire».
Giovanni Pigliapoco, presidente di Croce Verde Servizi, è entrato nel dettaglio delle funzionalità dei dispositivi tecnologici, che garantiranno anche un servizio di monitoraggio «vicino alla persona, assicurando un sistema di protezione a 360 gradi». «In un momento in cui è necessario valorizzare tutte le risorse e le leve a disposizione in ambito sanitario, è importante vedere come realtà private e sociali della nostra comunità si muovano in una direzione comune – ha dichiarato Francesco Prioglio, dirigente dell’Ats 15 – “Connessioni vitali” avrà ricadute positive nel futuro, diventando un modello e un esempio da seguire». Claudio Tomassoni, direttore dell’Ircr, ha sottolineato l’importanza del lavoro di rete
A partire da gennaio 2026, per avere maggiori informazioni, i soggetti interessati ad ottenere uno dei dispositivi gratuiti possono contattare gli uffici Ancos (0733 366224).
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