
Tra microfoni, cineprese, mappe e giochi di ruolo, i giovani delle province di Macerata e Tolentino stanno diventando protagonisti della rigenerazione culturale del territorio.

Proseguono infatti i laboratori e i corsi gratuiti di “Trame di borghi. Memorie in movimento”, un progetto che unisce arte, musica, audiovisivo, gioco e partecipazione comunitaria, promosso dalla rete composta dall’associazione culturale Nicola Vaccaj, istituto musicale di Tolentino, Distesi film project, associazione culturale ricreativa Oz e Aps Lab laboratorio sociale.
L’obiettivo è rendere i giovani (tra i 14 e i 35 anni) protagonisti di un percorso creativo che valorizza il patrimonio locale attraverso nuovi linguaggi espressivi. L’istituto musicale “Nicola Vaccaj” sta portando avanti diversi laboratori: dalle passeggiate tematiche dedicate all’esplorazione di Borgo Osmani con Andrea Mosca, fino al laboratorio di podcast per la creazione di contenuti sonori originali come “Trame & Ordito”.
In partenza anche un workshop di composizione e realizzazione musicale e un laboratorio di sonorizzazione dal vivo, esperienze formative che possono trasformarsi in opportunità professionali. L’associazione Oz, con Tea Fonzi, sta invece lavorando su “Esplorando la memoria urbana” a Villa Ficana, tra ricerche d’archivio e testimonianze dirette, per costruire una passeggiata patrimoniale che sarà presentata il 7 dicembre, con narrazioni intergenerazionali che intrecciano passato e presente.

L’Associazione Labs ha avviato un laboratorio di giochi di ruolo dedicato alla creazione di due avventure fantasy ambientate negli Orti Osmani di Tolentino e a Villa Ficana, trasformando i luoghi reali in scenari di mistero e immaginazione condivisa. Infine, con Distesi film project, è partito il corso di film making dove i partecipanti stanno imparando tecniche di ripresa, montaggio e storytelling. Il percorso culminerà nella realizzazione di un documentario che racconterà le esperienze e i luoghi del progetto, contribuendo a un archivio visivo della memoria locale.
«È molto interessante ciò che sta accadendo all’interno dei laboratori — spiega Alessandra Prosdocimi, presidente dell’istituto musicale Vaccaj e coordinatrice del progetto —. Molti giovani sono incuriositi e stanno diventando protagonisti delle attività. Nelle fasi finali sarà emozionante vedere le collaborazioni tra le diverse realtà, con proiezioni sonorizzate dal vivo, mappe sonore e installazioni audio immersive».
Chi desidera partecipare può contattare le associazioni della rete.

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