
Stefano Mancuso e Giovanni Storti protagonisti di Alberi
di Marco Ribechi
Scienza e comicità uniti per l’ambiente, a Borgofuturo arrivano Giovanni Storti e Stefano Mancuso con lo spettacolo Alberi. E’ nel vivo la decima edizione del festival che declina al plurale i temi legati allo sviluppo sostenibile e immagina nuovi orizzonti per i territori marginali (leggi l’articolo). Domenica attesi nello splendido spazio dell’arena “La Cava” il comico Giovanni Storti e il neuroscienziato e saggista Stefano Mancuso, che chiuderanno le attività della rassegna. Il tema dell’appuntamento è racchiuso in una parola sola che fa anche da titolo, Alberi. «Entrambi crediamo che le persone e la società in generale – spiega Giovanni Storti a Cronache Maceratesi – non sappiano realmente come è fatto un albero e l’importanza che ha nella nostra vita».

Mancuso e Storti con Arturo Brachetti che ha curato la regia
Uno spettacolo per tutti che unisce la comicità alla ricerca scientifica, nato in seguito ad un incontro fortuito: «La nostra conoscenza è nata dall’interesse comune per queste tematiche – prosegue Storti – ci siamo incrociati brevemente ad alcune conferenze e abbiamo pensato che sarebbe stato bello unire il racconto scientifico alle incursioni di un guitto che usa il linguaggio dell’ironia per rendere più accessibile e fruibile il discorso». Dalla comicità con il trio Aldo, Giovanni e Giacomo alla divulgazione ecologista il passo non è poi stato tanto lungo: «Per me è stato molto breve – spiega Storti – poiché sono argomenti che ho sempre avuto a cuore e di cui mi sono sempre interessato. Alla fine io resto quello che sono sempre stato, non mancherà la vena comica che mi appartiene, la mia cifra stilistica. Semplicemente racconto l’ecologia a mio modo che, contaminata con la scienza di Stefano Mancuso, diventa ancora più efficace». La regia dello spettacolo è di Arturo Brachetti: «Per me si tratta di un contributo immancabile – aggiunge il comico – Brachetti ha firmato tutti gli spettacoli di Aldo, Giovanni e Giacomo quindi, quando abbiamo pensato alla realizzazione di Alberi, è stato naturale contattarlo poiché ero certo che avrebbe trovato la chiave di lettura adeguata per rendere al meglio il nostro racconto».

Una scena dello spettacolo
Spettacolo che muove da una piccola gag di fantasia poi però, stranamente, diventata reale: «Il mio personaggio è colpito dalla proposta di disboscare un parco per realizzare dei campi da padel – spiega Storti – la cosa assurda è che dalla finzione si è passati alla realtà perché dopo pochissimo tempo mi è giunta la notizia che a Firenza un gruppo di cittadini stava protestando proprio per questo. Purtroppo chi protesta difendendo la natura viene visto come qualcuno contro la modernità, come un “vegano inutile” perché non si capisce la vera importanza degli alberi e delle specie vegetali. Noi vogliamo proprio contribuire a creare questa consapevolezza». Tematiche che si sposano alla perfezione con il festival Borgofuturo che da dieci anni ormai cerca di sensibilizzare le coscienze su buone pratiche per una vita più lenta, sostenibile e in armonia. «Devo essere sincero – conclude Storti – non conoscevo questo festival ma per fortuna il nostro invito sarà una buona occasione per scoprirlo. Queste realtà, specie nei territori meno frequentati e conosciuti, sono davvero importanti. Proveremo a fare del nostro, agli spettatori posso dire che con certezza resterete stupiti da quante storie di alberi vi racconteremo».
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Grande Giovanni e il tuo amore per la natura