Macerata-Sabratha, alleanza accademica:
firmati i nuovi accordi

UNIMC - Prosegue la storica collaborazione archeologica tra i due atenei. Al via scambi di studenti, ricercatori e progetti congiunti nel Mediterraneo. L'incontro tra John McCourt e Salem Mohamed Ali Elhrishy

- caricamento letture
unimc-sabratha1-650x448

L’incontro a Macerata con la delegazione dell’Università di Sabratha

Un ponte culturale che continua a rafforzarsi, sospinto dalle onde del Mediterraneo e da una tradizione di collaborazione che affonda le radici nel passato. L’Università di Macerata ha accolto oggi, nella sede del rettorato, una delegazione dell’Università di Sabratha (Libia) nell’ambito del progetto transnazionale Mare – Mediterranean alliance for research and education, promosso e finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Il progetto, che coinvolge un consorzio di undici università italiane sotto il coordinamento dell’Università di Palermo, punta a rafforzare i legami accademici, economici e culturali tra le due sponde del Mediterraneo, valorizzando competenze e patrimoni condivisi. Nel corso dell’incontro, i rettori John McCourt per l’Ateneo maceratese e Salem Mohamed Ali Elhrishy per l’Università di Sabratha hanno firmato nuovi accordi attuativi, che permetteranno lo scambio di studenti, personale docente e amministrativo tra le due istituzioni.

unimc-sabratha3-650x434

John McCourt e Salem Mohamed Ali Elhrishy

Si tratta di un’intesa che rinnova e rilancia una collaborazione già solida, erede di una lunga stagione di studi e missioni archeologiche avviata dall’Università di Macerata nel 1968 grazie all’opera di Antonino De Vita. Il nome dello studioso è ancora oggi centrale nell’archeologia libica, per il suo contributo alla tutela di monumenti come l’arco di Settimio Severo e il Mausoleo punico-ellenistico di Leptis Magna, uno dei siti romani più importanti di tutto l’impero. Il Centro di documentazione e ricerca sull’archeologia dell’Africa settentrionale, intitolato proprio a De Vita, conserva oggi migliaia di documenti sull’archeologia libica a partire dagli anni Venti.

Grazie al nuovo accordo, studenti e ricercatori dei due atenei potranno avviare esperienze di mobilità nei settori della storia, dell’archeologia e della formazione avanzata. Entrambi i rettori hanno sottolineato l’importanza strategica di una cooperazione che punta non solo alla valorizzazione del patrimonio culturale comune, ma anche allo sviluppo di competenze accademiche e scientifiche di alto livello.

unimc-sabratha2-650x434

Nel corso dell’incontro, i rettori John McCourt e Salem Mohamed Ali Elhrishy hanno firmato nuovi accordi attuativi

Accanto al rettore Elhrishy, erano presenti il soprintendente del Dipartimento delle antichità di Sabratha e docente di archeologia Mohammed Abuojaylah Rahoumah e il responsabile dell’area internazionalizzazione Wael Fouad Mustafa Aldawadi. Per l’Università di Macerata hanno preso parte all’incontro Giuseppe Mazzilli, referente accademico del progetto, Roberto Mancini, direttore del Dipartimento di Studi Umanistici, e Roberto Perna, esperto di archeologia classica. La visita della delegazione libica proseguirà nei prossimi giorni con ulteriori incontri istituzionali, visite guidate e approfondimenti culturali e scientifici.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X