
C’è chi la domenica va al mare e chi, come i volontari della Croce rossa di Porto Potenza, sceglie di mettersi alla prova in scenari di emergenza, anche quando l’emergenza non c’è: tra sirene immaginarie, ferite da cinema e manichini bisognosi di intervento immediato, la squadra del litorale ha partecipato la scorsa domenica alle gare regionali di Primo soccorso della Croce rossa italiana, tenutesi a Treviso, distinguendosi per preparazione e spirito di servizio.

La manifestazione, organizzata nell’ambito delle competizioni ufficiali della Cri del Veneto, ha riunito numerose squadre provenienti da diverse regioni, pronte a sfidarsi in una serie di simulazioni basate su reali contesti di emergenza. Incidenti stradali, malori improvvisi, situazioni a rischio: ogni scenario richiedeva sangue freddo, rapidità di esecuzione e una profonda conoscenza delle tecniche di primo soccorso. L’obiettivo? Fare le cose bene e farle per primi. La squadra di Porto Potenza, unica a rappresentare le Marche, ha risposto presente. «Essere qui non è solo un onore, ma un’occasione di crescita», hanno commentato i protagonisti della spedizione.

Le gare sono state organizzate secondo le linee guida del regolamento formativo nazionale della Croce Rossa Italiana, nel pieno rispetto dei Sette Principi Fondamentali che guidano il Movimento Internazionale: umanità, imparzialità, neutralità, indipendenza, volontariato, unità e universalità. E proprio questi valori sono emersi durante la due giorni trevigiana, dove lo spirito di collaborazione e l’energia dei partecipanti hanno creato un clima di entusiasmo, apprendimento e sana competizione.



Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati