Morta l’artista Nicole Gabbucci:
l’infanzia vissuta in Francia,
la natura e i fiori le davano l’ispirazione

MONFEFANO - Aveva 79 anni, si è spenta oggi. Da tempo abitava nella nostra provincia. Oltre 40 le mostre tra l'Italia e l'estero. Aveva lavorato con Fellini e Carmelo Bene

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Nicole Gabbucci

È morta l’artista Nicole Gabbucci, aveva 79 anni. Italo-francese, da anni viveva a Montefano. Si è spenta oggi all’ospedale di Torrette, ad Ancona, dove era ricoverata. Era stata lei stessa, anni fa, a raccontare la sua storia. Nata in Belgio, era figlia del console onorario in Alsazia Enrico Gabbucci (originario di Montefano) e della nuotatrice Lisotte Wagenbach, laureata in Storia dell’Arte e Archeologia alla facoltà di Scienze Umanistiche di Strasburgo e in Lettere e Civiltà Italiana, scrisse una tesi sul cinema italiano, lavorando contemporaneamente con Fellini e Carmelo Bene.

«Sono cresciuta in Francia, a Strasburgo, città di mia madre – raccontava Nicole – in una villa Liberty, dove ogni stanza aveva il soffitto decorato da arabeschi e fiori, ogni porta e addirittura ogni radiatore riprendeva il motivo floreale particolare ad ogni vano; mi addormentavo e mi risvegliavo con questi bellissimi fiori sopra la testa. Da bambina accudivo anche un angolo del giardino di casa e passeggiavo nel parco vicino, “L’Orangerie”, copia perfetta della Malmaison” di Parigi, villa offerta da Napoleone a Joséphine, dove l’imperatrice creò uno straordinario giardino. Ho portato da sempre un amore infinito per le piante, gli alberi e soprattutto i fiori che sono il simbolo della bellezza sulla Terra».

Diplomata in decorazione all’Accademia di Belle arti di Roma, è stata fotomodella in vari caroselli, sia a Roma che a Strasburgo e nello stesso periodo, delusa dalla deriva commerciale del cinema italiano, decide di iniziare a dipingere dopo aver frequentato l’Accademia Piero Vannucci di Perugia. Ha allestito oltre 40 mostre tra l’Italia e l’estero. Il suo stile era ispirato a Frida Kahlo, ed è stata una donna capace già nella Roma degli anni Settata di rompere gli schemi e contrastando l’immagine della donna oggetto. A darle ispirazione quell’amore per la natura e i fiori che ha ritrovato nei paesaggi delle colline marchigiane. Il funerale deve essere fissato.



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