Un “libro di viaggio” per Corridonia:
«Non un elenco di luoghi da vedere,
suggeriamo esperienze da fare»

TURISMO - Dopo sito e app, l'amministrazione comunale vara anche la nuova guida, stampata in 500 copie insieme a 2mila copie di un segnalibro cui è collegato il qr code: sarà presentata sabato in occasione del taglio del nastro dell'info point bike di San Claudio. La sindaca Giuliana Giampaoli: «Dietro c'è uno studio importante di dati e documenti»

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La presentazione della guida stamattina in sala consiliare

di Marco Pagliariccio

Un “libro di viaggio” che parte da dati e documenti per raccontare esperienze più che presentare semplicemente luoghi di interesse. La giunta Giampaoli punta forte sul turismo e dopo aver lanciato ieri i nuovi sito e app dedicati (che saranno pronti nei prossimi mesi), ora lancia la nuova guida turistica della città. È stata presentata stamattina in anteprima in sala consiliare, ma sarà svelata al pubblico in un momento molto significativo sotto questo punto di vista: l’inaugurazione del nuovo info point bike a San Claudio, nei pressi dell’abbazia, in programma sabato pomeriggio alle 15,30.

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La sindaca Giuliana Giampaoli e l’assessore alla cultura Massimo Cesca

Stampata in 500 copie, cui si aggiungono 2000 segnalibri con qr code dal quale si accede alla versione pdf, ha visto un investimento di circa 15mila euro (all’interno dei 40mila ricevuti dal Comune all’interno di un bando) per mettere in mano a visitatori, turisti ma anche cittadini uno strumento non solo più ”fresco”, ma anche che racconti il territorio attraverso occhi diversi: da qui il claim “Esperienze infinite, destinazione unica”. «Dopo tanti anni, ci sembrava giunta l’ora di realizzare un lavoro nuovo, partendo da zero – sottolinea il sindaco Giuliana Giampaoli – si tratta di una guida che non elenca soltanto cosa vedere e dove trovarlo, ma che accompagna il visitatore attraverso esperienze diverse. Dietro c’è uno studio attentissimo che è partito da dati e documenti e che speriamo stimoli anche i corridoniani a “riscoprire” la propria città. Crediamo che Corridonia abbia tutte le carte in regola per puntare sulla propria promozione turistica e la scelta di lanciarla da San Claudio, luogo centrale da un punto di vista storico e naturalistico, è pensata in questo senso».

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Da sinistra: Giacomo Andreani di Expirit, la sindaca Giuliana Giampaoli e l’assessore Massimo Cesca

Un lavoro lungo e complesso che però voleva andare oltre il semplice copia e incolla dal passato. «Abbiamo provato a dare un approccio più scientifico a questa guida, basandoci sui dati e i documenti dell’Archivio storico – aggiunge l’assessore alla cultura Massimo Cesca –  ci siamo accorti che molti visitano Corridonia perché arrivano qua per le nostre aziende. Per cui l’approccio ne ha tenuto conto e nel testo ci sono esperienze legate a questo, oltre a proposte culturali, enogastronomiche e naturalistiche».

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Giacomo Andreani di Expirit

Della parte “pratica” del lavoro si è occupata Expirit, che ha fatto partite il suo lavoro da un’analisi della situazione della città sul fronte turistico da cui è nato un report. Sul fronte della ricettività, Corridonia ha visto aumentare sul proprio territorio sia il numero delle strutture (erano 18 nel 2019, 24 nel 2022), che nel numero dei posti letto (saliti dal 2019 al 2022 da 382 a 428). Per quanto riguarda le presenze, si è tornati vicini a quota 30mila, sostanzialmente quelle del pre-covid, con gli arrivi che si attestano appena sopra i 10mila. A salire, seppur su numeri piccoli, il numero degli stranieri arrivati in città: dai poco più di 3mila del 2019 ai quasi 5mila del 2022. Il problema resta quella dei giorni di permanenza media in città: appena 2,3 e il numero è costante negli anni, a fronte di una media del Maceratese che è stato doppio nel 2022 (4,6) e una media regionale appena inferiore (4,4). «L’amministrazione ha voluto ripartire da zero con una nuova strategia, quella di partire da numeri e testi – rimarca Giacomo Andreani di Expirit –in particolare c’è un tasso di internazionalizzazione che cresce, lentamente ma in modo costante e anche per questo abbiamo deciso di realizzare la guida sia in italiano che in inglese. Strada facendo abbiamo scoperto cose che non avevamo considerato, in particolare il fatto che ogni settimana arrivano a Corridonia decine di persone per lavoro, che magari si fermano 1-2 notti e ripartono senza aver visto nulla della città. Su quelle si può lavorare, sia per invitarle a restare per qualche giorno in più aggiungendo esperienze al loro soggiorno, sia magari convincendoli a tornare in futuro con la famiglia. È stato un parto travagliato perché Corridonia ha una stratificazione storica notevole, che affonda nei secoli. Ma siamo contenti del risultato ottenuto».



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