
Angelo Polidori
Una medaglia d’argento che brilla come fosse oro per Angelo Polidori, giovane talento di Civitanova, che sabato scorso ha brillato a Modena conquistando il secondo posto al Campionato italiano Kyu di Kendo. Una prestazione maiuscola, frutto di mesi di preparazione, disciplina e cuore.

A destra Angelo Polidori con il trofeo, a sinistra il padre e allenatore Paolo
Studente del liceo Scientifico, Angelo è un promettente kendoka di 17 anni, esempio di dedizione e impegno. Tre volte a settimana si allena nel dojo Yuushikay, sotto lo sguardo vigile e l’esperienza di suo padre, l’allenatore Paolo Polidori. Ma il suo percorso non si ferma qui: da novembre scorso è stato selezionato per partecipare alle sessioni mensili di allenamento della nazionale giovanile di Kendo, un gruppo scelto guidato da quattro colonne della disciplina in Italia come Livio Lancini, Dario Baeli, Fabrizio Mandia e Alessandra Orizio, tecnici appassionati e visionari che stanno forgiando la prossima generazione di campioni. A Modena Polidori ha combattuto con lucidità e coraggio, avanzando incontro dopo incontro con uno stile pulito, preciso e determinato. Una progressione che lo ha portato fino alla finalissima, nella quale comunque ha lottato con onore e maturità. Della spedizione civitanovese facevano parte anche Salvatore Rapisarda, Carlo Melonari, Paolo Nicolosi (tutti eliminati al primo turno) e Alessio Gigliesi (arrivato al secondo), tutti alla prima esperienza nella competizione.

Il Kendo, arte marziale giapponese basata sulla scherma con la spada di bambù (shinai), non è solo sport: è disciplina, rispetto, forza interiore. Ogni colpo è un gesto tecnico, ma anche una prova di spirito.



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