
Elsa Piperno con gli allievi delle masterclass
Una due giorni intensa, ricca di emozioni, cultura e passione per la danza: Elsa Piperno, figura storica della danza contemporanea in Italia, è stata protagonista a Macerata grazie all’iniziativa promossa dalla Scuola di danza Isadora in sinergia con la Biblioteca statale di Macerata, il Centro culturale Don Bosco e il patrocinio del Comune.
Sabato la conferenza in cui Elsa Piperno, nel raccontare la sua carriera, ha ripercorso l’impegno che l’ha vista in prima linea per portare la modern dance e la tecnica di Martha Graham in Italia. A fare gli onori di casa il direttore della biblioteca, Massimiliano Stravato, che ha sottolineato l’importanza di aprire le porte della struttura a una personalità così significativa per l’arte e la cultura italiana. Ha poi preso la parola Anna Zanconi, direttrice artistica della Scuola di danza Isadora ed ex allieva di Elsa Piperno nella storica scuola romana di via del Gesù: «Da giovane ragazza di provincia quale ero – ha detto – ricordo le lezioni nella scuola di Elsa Piperno: quel luogo non era una semplice scuola di danza, ma un vero e proprio centro di formazione, ricerca e crescita culturale, in cui la danza contemporanea di Martha Graham diventava linguaggio, visione e vita. Ricordo la grande scalinata che fu di ispirazione anche per una coreografia, il pavimento in legno levigato dai piedi nudi dei danzatori e le percussioni che erano la base dei nostri passi».

Il cuore dell’incontro è stato l’intervento di Elsa Piperno. Un racconto intimo e appassionato che ha preso il via dall’infanzia africana dell’artista, che ha detto: «All’Africa devo la vita. Il mio amore per il corpo nasce lì. Ho vissuto in Somalia i primi quattro anni della mia vita, ma sono gli anni in cui si forma l’imprinting che ci resta dentro per sempre. Per me è stato così – ha detto -, sono stata abituata ad amare i colori della natura, a non avere pregiudizi e a vedere i corpi, sia bianchi sia neri, come principali strumenti di comunicazione ed espressione. Quando sono arrivata in Italia mi rivolgevo agli altri danzando o raccontando favole: nel mio cuore sapevo di essere una danzatrice». Dalle sue parole è emerso con forza il legame profondo tra esperienza di vita e percorso artistico: l’Accademia di Danza a Roma, gli studi a Londra, l’incontro con la tecnica Graham al Festival di Edimburgo e la decisione coraggiosa di portare in Italia un linguaggio del corpo nuovo, espressivo, potente. «Quando tornai in Italia e vidi che la tecnica Graham non aveva nemmeno sfiorato questo Paese – ha raccontato – sono andata all’Ambasciata Americana per chiedere cosa avessero fatto per portare il lavoro della ballerina americana in Italia: la risposta è stata “Niente”. Così mi sono offerta di pensarci io». Ecco allora la nascita del Centro Professionale di Danza Contemporanea a Roma dove Piperno non ha formato solo danzatori, ma anche il pubblico e la critica.

Infine un messaggio forte anche per i giovani: «Quando oggi mi dicono che ai nostri tempi avevamo valori e impegni diversi, faccio notare che non è vero – ha rimarcato -. Ogni epoca ha avuto e ha le sue ferite, in quella attuale bisognerebbe solo ritrovare la profondità dei sentimenti, lontana dai social e del mondo che va troppo veloce. Oggi – ha detto rivolgendosi ai giovani – voi potete salvare il pianeta: trovate il vostro valore e impegnatevi per portarlo avanti. Ma agite subito».

Accanto alla conferenza, due masterclass di altissimo livello, sabato pomeriggio e domenica mattina, curate con il supporto dell’assistente Veronica Grasso, hanno permesso alle allieve che si sono iscritte ai corsi di sperimentare da vicino la tecnica Graham, vivendo un’esperienza formativa e umana straordinaria a contatto diretto con colei che ha fatto la storia della danza contemporanea in Italia.

Un momento della conferenza
«Una bellissima testimonianza – le parole dell’assessore alla Cultura di Macerata, Katiuscia Cassetta – che rafforza la convinzione di quanto sia importante confrontarsi e raccontare e condividere esperienze positive, esempi di passione per l’arte in generale e la bellezza in ogni sua forma.
Elsa Piperno, testimonianza vivente della danza contemporanea, ha generosamente raccontato le sue esperienze di difficoltà, ma anche di forza e perseveranza, nel portare avanti il suo percorso artistico che ha permesso a tanti di godere di forti emozioni che aiutano ad affrontare meglio la vita, anche attraverso la danza. Ringrazio chi ha organizzato l’incontro e ha voluto donarlo a tutta la città, ai tanti appassionati e alle nuove generazioni di danzatori della nostra città».

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