
Una suggestiva immagine del Muro di Berlino
Cosa resta oggi del muro di Berlino, dopo la sua caduta? A 36 anni da quel momento cruciale, l’Università di Macerata, in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma, organizza la Giornata di studi internazionale “Tracce emotive: il muro dopo la Wende”, in programma venerdì prossimo (16 maggio) nell’aula C dell’ex monastero di Santa Chiara (9,30–13 e 15–18).
«Il muro, abbattuto con furia, poi commercializzato, infine musealizzato e protetto – si legge nella nota degli organizzatori -, resiste oggi in frammenti simbolici e tracce emotive, che sopravvivono nelle memorie individuali e collettive, nell’arte, nella letteratura, nei moniti della politica e nella retorica della memoria. L’obiettivo della giornata è indagare queste persistenze attraverso una prospettiva storico-culturale ispirata all’emotional turn, corrente storiografica che pone le emozioni al centro dell’indagine accanto alla politica, all’economia e alle strutture sociali».
Al centro del dibattito vi sarà anche l’eredità della ex Repubblica Democratica Tedesca. «Sarà una riflessione – proseguono – sulla complessità di un’utopia collettiva, sul sogno di un’alternativa al capitalismo che ha generato, insieme, speranze di giustizia e derive autoritarie. Alla giornata di studi si affiancano due incontri pubblici con tre autori della ex Germania Est, voci letterarie capaci di restituire le tensioni di un passato che ancora parla al nostro presente».
Il 15 maggio alle 18,30 alla Bottega del Libro di Macerata, Angela e Karlheinz Steinmüller leggeranno dal loro romanzo di fantascienza Andymon (1982), recentemente tradotto in italiano da Del Vecchio Editore, in cui si immagina un’umanità finalmente capace di prendere in mano il proprio destino. L’incontro, patrocinato dal Goethe Institut di Milano, sarà introdotto da Paola Del Zoppo e Maria Paola Scialdone.
Il 16 maggio alle 18,30 alla Sala Sbriccoli del Casb dell’Università di Macerata, sarà la volta di Thomas Brussig, autore simbolo della cosiddetta Ostalgia, che leggerà dal romanzo Am kürzeren Ende der Sonnenallee (In fondo al viale del sole), epopea giovanile ambientata all’ombra del Muro, tradotta in Italia da Mondadori e ora in corso di ritraduzione per Einaudi. A dialogare con Brussig sarà Giovanni Spagnoletti, germanista e critico cinematografico di rilievo, già direttore del Festival del Cinema Europeo di Lecce, docente alla Sapienza e profondo conoscitore del cinema tedesco contemporaneo.
L’incontro sarà seguito, dalle 20 alle 21,30, dalla proiezione in Sala Sbriccoli, del film tratto dal romanzo, in versione originale con sottotitoli in italiano, grazie alla collaborazione con il Goethe Institut di Roma. L’intera iniziativa è patrocinata dalla “Stiftung Berliner Mauer”, la fondazione pubblica tedesca che dal 2000 tutela la memoria del muro di Berlino e dei luoghi simbolici della sua storia, come la East Side Gallery e si inserisce nel quadro delle collaborazioni con il festival Macerata Racconta, la cui edizione 2025, appena conclusa, ha esplorato il tema delle illusioni nella contemporaneità, in risonanza profonda con le aspettative infrante della ex Germania Est prima e dopo la caduta del muro.
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