
Graziano Leoni, rettore Unicam
Due borse di studio per gli studenti palestinesi. L’Università di Camerino è tra i 35 atenei italiani che partecipano a Iupals – Italian universities for Palestinian students, il grande progetto nazionale promosso dalla Conferenza dei rettori delle università italiane (Crui) in collaborazione con il Ministero degli Affari esteri, il Ministero dell’Università e della Ricerca (Mur) e il Consolato generale d’Italia a Gerusalemme. L’obiettivo è duplice: da un lato offrire un’opportunità concreta di formazione universitaria agli studenti residenti nei Territori palestinesi; dall’altro rafforzare i legami culturali e accademici tra Italia e Palestina.
Il progetto prevede l’assegnazione di 97 borse di studio per l’intero ciclo di laurea (triennale, magistrale o a ciclo unico) presso atenei italiani. Camerino metterà a disposizione due borse, ciascuna del valore di 7mila euro, per due studentesse o studenti che si iscriveranno a un corso dell’Unicam nell’anno accademico 2025-26, con l’eccezione dei corsi a ciclo unico e della triennale in inglese in Biosciences and Biotechnology. L’iniziativa si inserisce nel più ampio quadro di impegni presi dal sistema universitario italiano dopo l’assemblea Crui del maggio 2024, in cui i rettori ribadirono il ruolo cruciale delle università come motori di dialogo, conoscenza e convivenza pacifica nel contesto della crisi mediorientale. Un anno di intenso lavoro di coordinamento tra gli atenei e le istituzioni ha portato alla concretizzazione di Iupals, con il coinvolgimento di partner locali come le Scuole di Terrasanta e la Fondazione Giovanni Paolo II di Betlemme.
«Con IUPALS – ha dichiarato il Ministro dell’Università Anna Maria Bernini – diamo un segnale forte: l’educazione è lo strumento più potente per costruire la pace. Offrire ai giovani palestinesi la possibilità di studiare in Italia non è solo un’opportunità individuale, ma un investimento collettivo sul futuro». A lei fanno eco le parole della presidente CRUI Giovanna Iannantuoni e del delegato Maurizio Oliviero: «Accogliere giovani talenti colpiti da eventi dolorosi è un atto di pace concreta. Formazione e ricerca sono strumenti essenziali delle relazioni internazionali e del dialogo tra popoli». Gli studenti interessati possono consultare il bando e iscriversi fin da subito al corso propedeutico di lingua e cultura italiana disponibile nei 35 atenei partecipanti. Tutti i dettagli e l’avviso ufficiale sono accessibili anche sul sito della Crui.
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