Variante “Juantorena” ferma da un anno
«Pronti ad agire per vie legali»

CIVITANOVA - Il progetto per l’impianto sportivo a Santa Maria Apparente dedicato a padel e pallavolo è bloccato dopo il ritiro del punto dal Consiglio per la mancanza di numeri. I soci della Lode srl tra cui l'ex campione Lube e Lucia Bosetti parlano di «opportunità mancate per giovani e territorio. Previsti 300mila euro di oneri di urbanizzazione». E attaccano il Comune: «Nessuna risposta nonostante diverse pec inviate per chiedere la discussione in aula come previsto dalla legge. A Sarnano sono stati più lungimiranti, organizziamo lì il camp estivo internazionale»

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Il render della variante

di Laura Boccanera

Variante “Juantorena” a Santa Maria Apparente, il pallavolista assieme ai soci in una lettera aperta minaccia azioni legali e chiede conto all’amministrazione dello stop al progetto sull’impianto sportivo che doveva sorgere alla periferia ovest della città con campi da padel coperti e strutture a servizio delle attività sportive con zona ristorazione e una copertura di 13 metri. 

La variante si è arenata in Consiglio comunale nel luglio 2024 quando fu il sindaco a ritirare il punto data la contrarietà non solo della minoranza: Fratelli d’Italia si era astenuta in commissione e la Lega era uscita dall’aula.  

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I quattro soci della Lode srl: Daniele De Santis, Lucia Bosetti, Osmany Juantorena ed Elia Corradini

E oggi a distanza di un anno i soci della Lode srl, la società composta, tra gli altri, anche dai campioni della pallavolo Osmany Juantorena e Lucia Bosetti, tornano a parlare di quel progetto per chiarire le motivazioni che li hanno spinti all’acquisto e alla richiesta di variante per la realizzazione dell’impianto sportivo.

E si tolgono qualche sassolino dalla scarpa con una lettera aperta alla cittadinanza che si conclude con l’ipotesi di azioni legali: «Confidiamo che tutto si concluda per il meglio senza dover procedere, nostro malgrado, ad ulteriori azioni legali nei confronti di un Comune che pare ne abbia già a sufficienza».

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L’area su cui sorgerà il centro sportivo

I soci della Lode ripercorrono l’iter: «la conferenza dei servizi è stata pubblicizzata il 19 luglio 2023 tramite avviso pubblico del Suap. Tutti i pareri dei vari tecnici tra cui quelli preposti alla valutazione dell’impatto ambientale e alla tutela del territorio sono stati favorevoli come da approvazione dell’11 gennaio 2024. Mancherebbe solo l’approvazione finale del consiglio comunale ma proprio qui nascono i problemi – dicono i due giocatori –  dapprima il punto viene portato in consiglio per approvazione l’8 luglio 2024 per poi essere rimandato dopo remore dell’opposizione e la misteriosa fuga di alcuni consiglieri della maggioranza dall’aula. In seguito veniamo informati che qualche esponente della maggioranza si sarebbe opposto poiché avrebbe voluto modificare ulteriormente il progetto per dare un contentino all’opinione pubblica mettendo la propria firma e bella faccia in mostra. Così è passato un altro anno senza che il punto sia più stato portato in Consiglio nonostante le diverse pec inviate dalla società sollecitando il rispetto della legge che prevede che il punto venga ridiscusso al primo Consiglio utile e senza che la cittadinanza abbia potuto usufruire della sistemazione di una zona con strade e parcheggi in stato di abbandono oltre alla possibilità di praticare e far praticare sport ai propri ragazzi viste anche le problematiche giovanili riscontrate in città nell’ultimo periodo. Nel frattempo, buona parte dei soci della Lode srl, hanno organizzato un camp di pallavolo giovanile a Sarnano con allenatori ed ospiti internazionali che sta riscuotendo grande successo in tutta Italia e non solo vista la presenza di ragazzi e ragazze iscritti anche dalla Spagna, Bulgaria ed Andorra. Il comune di Sarnano si è dimostrato molto più attento e lungimirante rispetto a quello di Civitanova. Confidiamo che tutto si concluda per il meglio senza dover procedere, nostro malgrado, ad ulteriori azioni legali nei confronti di un Comune che pare ne abbia già a sufficienza».

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Osmany Juantorena al Consiglio comunale che ha ritirato il punto della variante

Per fugare dubbi e perplessità sull’operazione che, ricordiamo, prevede 17mila metri cubi di strutture sportive, in due edifici, uno di 1155 metri per 13 metri di altezza e uno da 255 metri quadrati su due piani Osmany Juantorena e Lucia Bosetti illustrano quelle che a loro avviso sono le potenzialità del progetto per tentare di vincere anche la resistenza dei residenti e cittadini: «Vorremmo realizzare un impianto sportivo dedicato al padel e alla pallavolo in primis con possibilità di allargare l’offerta in futuro includendo altre discipline. Abbiamo richiesto il permesso di realizzare una copertura sui campi che permetta di utilizzare al meglio l’impianto tutto l’anno ed in qualunque condizione climatica. Per questo l’entità volumetrica della struttura è quasi interamente dovuta alla tensostruttura prevista in legno bianco a copertura dei campi che per regolamento deve rispettare determinate altezze. La struttura a servizio dei campi avrà degli spogliatoi confortevoli ed una zona ristorazione con cibi salutari e utili dopo l’attività sportiva. Verrà inserito personale del luogo che condivida le nostre stesse ideologie sportive. Due dei 4 soci sono campioni riconosciuti a livello internazionale – proseguono dalla Lode srl – e questo porterà anche alla creazione di attività di formazione giovanile nell’ambito sportivo. Il progetto prevede circa 300 mila euro di oneri di urbanizzazione ed interventi per realizzazione di marciapiede, strada e parcheggio antistante il santuario e anche la cessione di un’area che la Lode darà al Comune come verde pubblico».

 

 

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