Giobbe Covatta apre “Edunova”:
la 2 giorni di umanesimo e tecnologia

CIVITANOVA - Il 10 e 11 maggio si svolgerà il primo festival dell’istituto Sant’Agostino: laboratori, incontri e spettacoli gratuiti per studenti, insegnanti e famiglie. Apertura l'8 alle 18 all'Annibal Caro con l'attore protagonista della performance "Tu, Nao ed Io", dialogo con un robot

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Nella foto da sinistra: Maria Luce Centioni presidente TdC, Pierpaolo Borroni consigliere regionale, la dirigente Gloria Gradassi, il sindaco Fabrizio Ciarapica e l’assessore alla scuola Barbara Capponi

Giobbe Covatta guida le nuove generazioni, la scuola Sant’Agostino crea il festival “Edunova, humans in tech”: laboratori, incontri e approfondimenti su intelligenza artificiale, virtuale, scrittura creativa, podcast, dibattito e filosofia.

Una nuova iniziativa, in programma il 10 e 11 maggio a Civitanova trasforma il borgo alto in un villaggio dell’educazione con attività gratuite per bambini e ragazzi, docenti, genitori.

Questa mattina la conferenza stampa di presentazione con il sindaco Fabrizio Ciarapica, la dirigente Gloria Gradassi, l’assessore Barbara Capponi, il consigliere regionale Pierpaolo Borroni e la presidente dei Teatri Maria Luce Centioni.

Il festival, ideato e coordinato dalla dirigenza dell’istituto Sant’Agostino, è patrocinato da comune di Civitanova, Regione, consiglio regionale delle Marche, fondazione Marche Cultura e vanta prestigiose collaborazioni con università, enti pubblici e privati.

L’apertura ufficiale è in programma giovedì 8 maggio alle 18 al teatro Annibal Caro, con protagonista l’attore Giobbe Covatta. Con la sua inconfondibile ironia e la sua sensibilità verso le tematiche sociali, Covatta coinvolgerà il pubblico nella performance “Tu, Nao ed Io”, dialogo con un robot, con un intervento di Andrea Caimmi, scritto dal regista e artista Paolo Consorti.

Ricco il programma di eventi: sono previste conferenze e interventi di esperti di fama nazionale, che offriranno spunti di riflessione e approfondimenti sulle tematiche centrali. Ci saranno laboratori interattivi e workshop pratici, che permetteranno ai partecipanti di sperimentare in prima persona la centralità dei saperi umanistici nei coinvolgenti laboratori filosofici, di dibattito, cinema e scrittura creativa, web radio, web tv, podcast, progettazione di un manifesto, e di esplorare le potenzialità delle nuove tecnologie con attività di robotica, programmazione, intelligenza artificiale, virtual reality.

E ancora tavole rotonde e dibattiti aperti al pubblico. Alcune attività per bambini e ragazzi saranno condotte dagli scrittori Daniele Aristarco con Anna De Giovanni e Igor De Amicis con Paola Luciani. Tra i tanti interventi degli esperti i professori Emanuele Frontoni e Roberto Mancini dell’Università di Macerata, Alessandra Anichini ricercatrice Indire, Daniele Barca dirigente scolastico di Modena 3, Andrea Capozucca docente Unicam, Michele Casali Ceo Eli, la neuropsichiatra Barbara Rossi, gli psicologi Silvia Serroni, Veronica Berré, Luca Fiordaliso, il comunicatore Paolo Nanni.

Protagonisti anche diversi istituti scolastici da tutte le province delle Marche nel panel delle scuole previsto al teatro Annibal Caro, occasione vitale di confronto tra dirigenti scolastici e docenti.

«Il festival – afferma la dirigente Gloria Gradassi – nasce come un’opportunità straordinaria per esplorare le frontiere dell’educazione nell’era digitale, coniugando l’entusiasmo per le nuove tecnologie con l’insostituibile valore dell’umanità. Le numerose collaborazioni  evidenziano come il festival sia nato dalla condivisione di un’idea, con lo scopo di costruire insieme un futuro in cui la tecnologia sia al servizio dell’umanità, in cui l’apprendimento sia un’esperienza coinvolgente e significativa, in cui ogni persona possa realizzare il proprio pieno potenziale».

«Siamo orgogliosi di sostenere un’iniziativa di tale valore educativo e culturale – dichiara il sindaco Fabrizio Ciarapica – che mette Civitanova al centro di un dialogo nazionale sull’innovazione didattica. Il festival Edunova humans in tech rappresenta non solo un’opportunità straordinaria per i nostri giovani, ma anche un’occasione per tutta la comunità di confrontarsi con le sfide e le opportunità del futuro. Crediamo fermamente che investire in educazione significhi investire nel futuro stesso della nostra città».

L’assessore Barbara Capponi ha sottolineato il valore della collaborazione in rete: «È oggi relativamente facile avvicinare l’argomento delle nuove tecnologie alla didattica, è una sfida decisamente più affascinante e stimolante inglobare questa prospettiva in uno sguardo educativo che interroga e coinvolge tutti. Edunova porta alla comunità questo impulso, e come amministrazione siamo orgogliosi di poter collaborare a questa straordinaria proposta dell’istituto Sant’Agostino, a cui siamo grati per la lungimiranza e la volontà costante di costruire insieme quella rete educante di cui ciascuno deve essere fruitore e protagonista. Attendiamo con entusiasmo la comunità ai molti momenti pensati per far crescere grandi e piccoli, con l’obiettivo di toccare con mano le potenzialità di una artificialità che può divenire strumento se pensata per aiutare ciascuno a sviluppare la sua essenza unica e irripetibile, nella declinazione di tanti talenti tutti diversamente capaci».

Andrea Agostini, presidente della fondazione Marche Cultura, tra gli enti patrocinanti del festival, sottolinea come il festival interpreti i cambiamenti del presente: «Credo che organizzare un festival dell’educazione sia un’autentica impresa. Non è solo un’offerta trasversale tra spettacoli, dibattiti, laboratori. C’è anche l’intento di seminare una riflessione, una crescita individuale e collettiva. Complimenti alla professoressa Gradassi ed a tutti coloro che hanno collaborato ad Edunova, per il coraggio e la visione nella realizzazione di questo programma. Scorrendo l’elenco dei relatori e delle iniziative trovo temi di grande attualità: new media, storytelling, robotica, intelligenza artificiale. Edunova muove da un concetto in cui credo profondamente: che le nuove tecnologie rappresentino una sfida alla quale nessuno di noi può sottrarsi. I grandi cambiamenti del nostro tempo vanno orientati e messi al servizio di un progetto educativo incentrato sulla persona. È l’obiettivo che perseguiamo quotidianamente con Fondazione Marche cultura».

La partecipazione a tutti gli eventi è gratuita ma la prenotazione è fortemente consigliata. Si può prenotare chiamando il numero 342.8895996 nei seguenti orari: lunedì dalle 9 alle 20, giovedì dalle 14 alle 20, sabato dalle 9 alle 3. Oppure scrivendo su Whatsapp allo stesso numero o inviando una mail a camilucamarini@gmail.com.



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