
Marko Podrascanin, centrale della Lube
Ora i biancorossi devono inserire la “modalità rimonta” in vista del secondo round della finale scudetto. Domani alle 18,15 la Lube Civitanova di Giampaolo Medei ospiterà l’Itas Trentino di Fabio Soli in un Eurosuole Forum sold out e rosso fuoco sugli spalti con l’intenzione di riscattare lo stop in tre set accusato sulle Dolomiti all’esordio nella serie al meglio dei cinque incontri.

Adis Lagumdzija
Quasi invulnerabile in casa, capace di vincere 19 incontri sui 21 disputati nella stagione in corso sul proprio campo tra SuperLega, Coppa Italia e Challenge Cup, la formazione marchigiana ha recuperato le energie e deve restare lucida contro una squadra ordinata e tenace che ha costruito il successo con un muro-difesa attento e grazie alla qualità balistiche di Alessandro Michieletto. «Timbro la presenza numero 600 in Italia, niente male – dice Marko Podrascanin, centrale della Lube – sono orgoglioso perché nella mia vita ho realizzato il sogno di affermarmi nel torneo più importante al mondo. Ora preferisco pensare alla Lube e all’approccio che avremo in gara 2 con Trento, abbiamo intenzione di fare qualcosa in più rispetto a domenica. Abbiamo recuperato le energie dopo la lunga serie con Perugia e vogliamo rimettere in equilibrio la finale con Trento davanti alla tifoseria, nostro uomo in più. Non mi è andata giù la sconfitta nel primo match perché non è scontato trovarsi in finale scudetto e non possiamo sprecare la chance. Dobbiamo sfruttare l’opportunità di giocarci il tricolore, l’approccio dev’essere grintoso, il livello superiore. Sarà essenziale battere bene come a Perugia. A Trento ci è mancata quella costanza. Siamo concentrati e carichi in attesa del match».
Servirà tutta la potenza dell’opposto Adis Lagumdzija, che poco prima del fischio di inizio riceverà il premio come Mvp Credem Banca delle semifinali dalle mani di Benedetta Gentili, direttrice della filiale Credem Banca di Civitanova. «Siamo contenti di aver vinto gara 1 e di essere avanti nella serie, ma al tempo stesso siamo certi che il coefficiente di difficoltà aumenterà con il passare delle partite – aggiunge Riccardo Sbertoli, palleggiatore della Itas – andiamo a Civitanova pronti a una vera battaglia sportiva, ma anche carichi per provare a ottenere un altro risultato positivo».
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