
Silvia Squadroni, consigliera comunale di Siamo Civitanova assieme a Lavinia Bianchi
«A Civitanova l’etica non accompagna la politica». Lavinia Bianchi e Silvia Squadroni, consigliere di “Siamo Civitanova”, intervengono dopo l’ennesimo caso scoppiato all’interno della maggioranza.
Le due tirano in ballo il presidente del consiglio Fausto Troiani per le vicende giudiziarie, il consigliere Gianluca Crocetti condannato in via definitiva per evasione fiscale e il nuovo caso di un consigliere al centro di una denuncia da parte di alcuni imprenditori svizzeri che lamentano di essere stati truffati per centinaia di migliaia di euro con la promessa di affari immobiliari, circostanze che lui nega.
Al momento su quest’ultimo non c’è un processo incardinato, per una precedente denuncia c’era stata l’archiviazione.
«Un sindaco che si trova con costoro che farebbe? – dicono Bianchi e Squadroni – La risposta sembra quasi scontata, ma la legge non obbliga a nulla. Sono questioni che non andrebbero nemmeno poste in termini giuridici, ma esclusivamente su quello dell’etica che dovrebbe, ma il condizionale è d’obbligo, accompagnare sempre la politica, ma non a Civitanova evidentemente».
Le due consigliere di Siamo Civitanova spostano poi la discussione sul sindaco e sulla maggioranza che rispetto a questo tema non ha detto ufficialmente una parola se non con qualche sparuto intervento sibillino sui social: «Qui la politica si piega, si incarta, si giustifica. Fabrizio Ciarapica prosegue dritto per la sua strada, protetto da una maggioranza che scricchiola a ogni passo, ma che tira avanti a forza di cemento, varianti urbanistiche e silenzi imbarazzati. E nessuno alla vigilia delle elezioni regionali ha il coraggio di mettere in discussione l’amministrazione, non Forza Italia, tutta intenta a spartirsi incarichi e progettazioni, non Vince Civitanova, per ovvi motivi, mentre si spegne lentamente, non la Lega? Quale Lega? Non Fratelli d’Italia che, nonostante il tanto sbandierato coraggio non si impone contro chi pur parte della stessa coalizione non merita di proseguire. Questo è il consiglio comunale di Civitanova».
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Non centra nulla l'etica, perchè se così fosse credo che il 99% della politica a tutti i livelli si dovrebbe dimettere o comunque non sarebbe candidabile. Proprio per questo esistono le leggi ed al momento nessuna legge, come anche chi ha fatto questa interpellanza ha enunciato, prevede le dimissioni o l'esclusione da qualsivoglia pubblico uffico, di conseguenza tempo perso a fare la morale in aula sapendo che nulla è previsto dalle normative.
L'Etica cozza con la politica
Cambiante argomentazioni Siete monotoni
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L’opposizione esiste per opporsi e, specialmente in questo caso, far chiudere un’esperienza amministrativa disastrosa.
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Dopo le parole, ci vogliono le azioni.
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Pertanto, anche questa parte dell’opposizione dovrebbe occuparsi di cose molto serie, tipo l’inquinamento del Basso Bacino del Chienti (che interessa cinque Comuni: Civitanova, Montecosaro, Morrovalle, Porto Sant’Elpidio e Sant’Elpidio a Mare), diverso e sottostante a quello della mera foce del Chienti (pare dovuto ad un’ulteriore discarica tombata, come dagli ultimi documenti dell’ARPAM) e che, magari insieme ad altro, causa i risultati terrificanti sulla salute pubblica evidenziati dallo Studio SENTIERI.
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Oppure, si dovrebbe occupare della gestione del Comune di Civitanova, come evidenziata da anni dall’ottimo Dimitri Papiri, e la penetrazione della criminalità organizzata, di cui parla da tempo l’altrettanto ottimo avvocato Bommarito, facendo in modo che “istanze superiori” intervengano a porre fine a tale situazioni.
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Prima di questo, però, fra le cose di cui occuparsi c’è un Sindaco votato da nemmeno il 20% degli aventi diritto al voto (Ballottaggio, Votanti: 13.918 – 38,53%) ed un Consiglio Comunale che non rappresenta nessuno (Primo Turno, Votanti: 18.681 – 51,71%) e che, però, gestiscono la città come se avessero un pieno mandato popolare.