In mille alla Passione della Bura

TOLENTINO - Boom di presenze per la rievocazione, che ha visto partecipare quest'anno ben 240 figuranti. Giovanni Ciarapica, presidente dell'associazione "Don Primo Minnoni": «Da quando partecipo non ricordo un'affluenza simile»

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La processione di sabato sera

Una serata dalla temperatura mite e al chiaro di luna ha fatto sì che più di mille persone abbiano assistito sabato sera alla ventunesima edizione della Passione di Cristo in contrada Bura. 

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Supportata nel tempo anche dal sostegno dell’amministrazione comunale di Tolentino, di cui gode del patrocinio insieme a quello della Unione montana dei Monti Azzurri, la manifestazione è promossa e organizzata dall’associazione Don Primo Minnoni. Molto soddisfatto il presidente Giovanni Ciarapica, figurante insieme a diversi membri del gruppo che mesi prima è impegnato nell’organizzazione di un evento dalle caratteristiche uniche: gli spettatori percorrono parallelamente ai figuranti-narratori la strada che accoglie le ultime scene della Passione di Gesù, guidati dalle voci narranti e da una colonna sonora e accolti da un’ambientazione naturale valorizzata da una studiata illuminazione. «È stato un momento magico, apprezzato da un fiume di persone che sono rimaste rapite da una manifestazione estremamente suggestiva. Da quando partecipo non ricordo una affluenza simile».

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«Un’organizzazione complessa per una rappresentazione che ha un grande valore spirituale», ha ribadito il sindaco Mauro Sclavi, presente insieme all’assessore al turismo Diego Aloisi: «Questa rievocazione merita tanto, ecco perché siamo al fianco della associazione Don Primo Minnoni per contribuire alla sua valorizzazione nella maniera più ampia possibile, anche aderendo al progetto nazionale e internazionale di valorizzazione delle manifestazioni e riti della Settimana Santa che si ricollegano ad Europassione per l’Italia, finalizzato ad una candidatura Unesco. Questo sarebbe un enorme vanto che darebbe ancora più valore a questa grande opera».

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Sulla stessa lunghezza d’onda la regista Ada Borgiani. «I nostri figuranti sono stati veramente bravi, li devo ringraziare perché hanno ascoltato il consiglio che gli ho dato per entrare dentro questa Passione in maniera personale e questo credo sia passato, perché quando il pubblico rimane silenzioso, vuol dire che sta apprezzando ed è colto da quelle emozioni che abbiamo cercato di far passare».

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Don Ariel Veloz e Ada Borgiani

Quest’anno record di presenze anche tra i figuranti, oltre 240. Dal 2016 a vestire i panni di Gesù è Riccardo Tartuferi che si cala perfettamente nel ruolo, donando agli spettatori ma anche ai figuranti, grandi emozioni e commozione.  «Mi preparo giorni prima a livello spirituale. Cerco di offrire quanto più pathos possibile, in modo da essere il più realista e coinvolgente possibile. Ascolto i consigli della regista.  Per me è anche un bel momento di riflessione. Siamo vicini alla Pasqua, quindi è tempo di bilanci anche spirituali. La manifestazione della Bura spinge a questo».

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Anche quest’anno il Cai di San Severino nel giorno della rappresentazione ha effettuato un’uscita in notturna con gli iscritti al Club alpino verso le colline della Bura, grazie anche alla partecipazione dell’Avis settempedano: ben 23 hanno risposto presente.

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I partecipanti all’escursione da San Severino

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