
Un’immagine storica del locale sotto Palazzo Sforza
Sono le cronache di Sibilla Aleramo a collocarlo sulla linea del tempo nel 1892 e a renderlo così il bar più antico delle Marche tra quelli ancora aperti. È il Vecchio Caffè Maretto che, ai tempi della scrittrice, poetessa e giornalista italiana (al secolo Marta Felicina Faccio) era il Caffè Annibal Caro. Punto di riferimento, in quegli anni, di una «piazza popolatissima» con una «ressa di signore e signori con carrozze, carrozzelle e veicoli d’ogni genere dai paesi vicini» – come si legge in un articolo di Sibilla Aleramo su La Sentinella di Osimo pubblicato nel luglio 1892 – e punto di riferimento anche oggi di una città che continua a crescere e a guardare al futuro e in cui i proprietari del Vecchio Caffè Maretto lavorano per mantenere il locale al passo con i tempi e offrire ai clienti un servizio a 360 gradi.

Il locale oggi
A spiegare la vision e la missione di questa storica attività è la famiglia Leonardi che, per parlare della continua crescita del suo locale deve ripercorrerne la storia: «Non solo è il bar più antico delle Marche – dicono i titolari – nonostante nel tempo gli arredi siano cambiati, ma di questo locale è indimenticabile anche la gestione di Natasha Stefanenko. Sebbene abbia ceduto il bar oltre 25 anni fa, ancora oggi ci sono clienti che entrano e chiedono conferma che sia questo il locale appartenuto alla showgirl». Nel 2014 è la famiglia Leonardi a prenderne le redini e inizia l’ascesa che porta l’attività ad affermarsi come fulcro della vita civitanovese.

Una degustazione
«Siamo aperti sette giorni su sette, 365 giorni all’anno – dicono i Leonardi -, siamo a disposizione dei clienti durante tutti i momenti della giornata: dalle colazioni al pranzo, passando per il momento del the, dell’aperitivo e infine del cocktail bar. Sempre pronti a occuparci di catering per feste ed eventi privati».
Una attenzione al cliente che non si riflette solo negli orari continuati di apertura, ma anche e soprattutto sulla qualità dei prodotti serviti, riconosciuta dagli specialisti del settore. Negli ultimi anni la guida del Gambero Rosso ha premiato il Maretto con due Chicchi e due Tazzine di caffè.

Sono state organizzate tante degustazioni con locali importanti come Casa Bertini, Casa Rapisarda, l’Enoteca Galli di Senigallia e collaborazioni con cantine del calibro di Buondì Santi, Ceretto e Paillard. La scorsa estate il Vecchio Caffè Maretto è stato anche protagonista di una puntata di Gusto su Canale 5.

I soffitti affrescati
E un locale che conta oltre 130 anni di vita – un piccolo scrigno d’arte con le volte del soffitto affrescate da Milo Manara – non può che essere il termometro di una società che cambia e che anche nei modi e nelle abitudini di vivere il bar e il ristorante: «I clienti sono sempre più esigenti – dicono i titolari – e questo ci spinge a fare sempre meglio. Noi proponiamo anche le cene “tailor made” (su richiesta). Le persone vogliono, giustamente, sapere cosa mangiano, bevono e quanto spendono. E vogliono farlo per qualcosa per cui ne vale la pena. La situazione economica attuale non permette a tutti di uscire dieci volte al mese e quando si esce e si decide di vivere un’esperienza enogastronomica si sceglie di farlo nei luoghi dove si trovano qualità e competenza. Sono queste le caratteristiche che ci rappresentano e su cui lavoriamo costantemente».
(promoredazionale)

Fiorella Mannoia al Vecchio Caffè Maretto

Giancarlo Giannini al Vecchio Caffè Maretto

Samuele Bersani al Vecchio Caffè Maretto



















Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati