«Il Capannone Nervi?
Serve un concorso di idee»

PORTO RECANATI - L'ingegnere Medori interviene dopo la presentazione del piano per il restyling da parte del sindaco Andrea Michelini, frutto della convenzione tra Comune e Univpm. Punge sui modi invece il Pd con il segretario comunale Ettore Perna: «Ignorare le richieste di accesso agli atti e convocare una conferenza stampa senza coinvolgere i gruppi consiliari richiedenti è un vero e proprio strappo istituzionale»

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Il Capannone Nervi

«Il Capannone Nervi? La progettazione sia frutto di un concorso di idee». Il piano per riqualificare il complesso ex Montedison a Porto Recanati, che ora parteciperà a un bando della Presidenza del Consiglio per ottenere i fondi necessari alla sua realizzazione, ha acceso il dibattito non solo a livello politico, ma anche tra gli addetti ai lavori.

Dopo l’esposizione di quello che il sindaco Andrea Michelini ha definito «un sogno che, speriamo, diventi realtà», risultato della convenzione tra il Comune e il Dipartimento di ingegneria civile, edile e architettonica dell’Università di Ancona, a intervenire è l’ingegnere civitanovese Giorgio Medori che, non solo lancia un’altra idea per la progettazione.

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Giorgio Medori

«La struttura in questione – scrive – è di notevole valore architettonico ingegneristico, fortunatamente già vincolata dalla Sovrintendenza. Per esperienza diretta, avendo contribuito a salvare l’arco a spinta eliminata (non vincolato) ora nominato “Varco” a Civitanova, progettato negli anni 1955-1958 dal mio professore alla scuola di specializzazione del Politecnico Giorgio Perucci, suggerisco che per il bene comune della collettività, la cosa migliore da fare per una “giunta illuminata” sia di fissare due o  tre punti programmatici per lo sviluppo di una progettazione aperta alla comunità di architetti e ingegneri con un concorso di idee libero, per poi premiare il progetto migliore».

Il Pd invece insiste sulla mancanza di trasparenza da parte dell’amministrazione comunale nella gestione della vicenda. «Ignorare le richieste di accesso agli atti e convocare una conferenza stampa senza coinvolgere i gruppi consiliari richiedenti è un vero e proprio strappo istituzionale – tuona il segretario cittadino Ettore Perna – è tempo di aprire una nuova era di partecipazione reale, dove ogni cittadino possa sentirsi parte attiva del processo decisionale. Dobbiamo lavorare per costruire una Porto Recanati che rispecchi i valori di trasparenza, rispetto e collaborazione. Solo attraverso un dialogo aperto e costruttivo possiamo affrontare le sfide che ci attendono e garantire un futuro migliore per la nostra città».

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