
La serata con Dante Ferretti (primo a sinistra)
A Corridonia si è chiusa la stagione teatrale, un successo di pubblico con uno dei momenti clou con l’incontro con il premio Oscar Dande Ferretti.
Un programma fatto anche di alcune scelte “coraggiose”, tese a proporre al pubblico un teatro di alta qualità e portando al Teatro Velluti nomi internazionali e personaggi illustri del teatro come Peter Stain, premiato nel 2024 come miglior regia nell’ambito dei prestigiosi premi “Le Maschere del Teatro italiano” proprio per lo spettacolo proposto al Velluti. Sul palco sono state protagoniste artiste con una storia di infiniti successi come Monica Guerritore e musicisti affermati nel panorama europeo come Simonide Braconi, prima viola dell’Orchestra della Scala di Milano.

La stagione appena conclusa ha dato spazio anche a compagnie capaci far conoscere generi teatrali diversi come la commedia dell’arte (con la produzione Stivalacciotetaro del Teatro stabile del Veneto) o un teatro intenso, innovativo, fuori dalle convenzioni come lo spettacolo dedicato alla figura di Adriano Olivetti con la produzione Rovine Circolari, che ha consentito importanti riflessioni su una delle figure imprenditoriali più importanti di questo secolo.

Alter Ego
L’amministrazione comunale ha poi sostenuto e finanziato progetti culturali ambiziosi come la ricerca storica su David Fermani tramite Modestino Cacciurri, che ha consentito la realizzazione di uno straordinario spettacolo posto in scena dalla Compagnia della Marca con la regia di Fabiana Vivani e Roberto Rossetti. Proseguita anche la sinergia con l’importante progetto di Maestria, che quest’anno ha consentito di portare in città il grande Maestro Dante Ferretti, una scelta fortemente cercate e costruita nel tempo, ma che ha consentito di avere l’onore di ascoltare dal vivo l’emblema della capacità italiana del saper fare nel mondo, vincitore di 3 Oscar e 11 candidature, un evento storico per la città di Corridonia.

Nel corso della stagione si sono sostenute con decisione iniziative tese a portare i ragazzi al teatro sia con progetti specifici con le scuole cittadine, sia appoggiando progetti importanti di scuole vicine e dando spazio a compagnie locali, come la storica compagnia Ginobili di Petriolo, che ha saputo emozionare il numeroso pubblico portando sul palco attori da 10 a 90 anni in un clima di gioiosa allegria e condivisione di esperienze. Seguendo questo filone, a breve Corridonia avrà l’onore di ospitare spettacoli del Cot (Corridonia officine teatrale), una scuola di recitazione apprezzata e frequentata da tutta la provincia con insegnati ricercatissimi a livello nazionale.

A sinistra il sindaco Giuliana Giampaoli e l’assessore Massimo Cesca
«Abbiamo operato nella consapevolezza che una società si cambia nella quotidianità – ha dichiarato Massimo Cesca, assessore alla Cultura del comune di Corridonia – e certi che una cultura ed una storia si creano con proposte di contenuto. Abbiamo cercato di sostenere il teatro con una visione costruttiva e di prospettiva che, con risorse economiche veramente minime, siamo certi consentirà nel breve e medio periodo di raggiungere molteplici importanti risultati come la crescita culturale e sociale della città con l’instaurarsi di sane relazioni, la prevenzione giovanile e la crescita dei giovani stessi che sul palco imparano a gestire le proprie emozioni e a conoscere se stessi.
Ma anche la crescita economica della città, perché serate importanti come quelle vissute quest’anno creano un indotto positivo anche per i locali e un’immagine complessiva positiva, capace di attrarre nuovi investitori».




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