No al mega parco eolico,
incontro pubblico a Caldarola

AMBIENTE - Si svolgerà domani sera, organizzato dal Comune e dal comitato "No eolico". Il sindaco Fabbroni: «E' importante fare squadra per evitare che un territorio di grande valore paesaggistico e storico come il nostro venga deturpato»

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Il sindaco Giuseppe Fabbroni

Battaglia contro il mega parco eolico a Caldarola, incontro pubblico organizzato dal Comune insieme al cominato No Eolico doamni alle 21,15. Si svolgerò nella sala Tonelli del Comune. Il progetto del parco eolico è di una multinazionale norvegese con sede in Italia. L’incontro si svolgerà per informare i residenti e saranno presenti esperti del settore per parlare delle conseguenze legate alla realizzazione del progetto. Interverranno il sindaco Giuseppe Fabbroni, Simone Vitaletti dei Comitati territoriali riuniti di Sassoferrato e Fabriano e promotore di Tess Marche, il delegato Grig per la Regione Aldo Cucchiarini, Jacopo Angelini, scrittore, faunista e storico dell’ambiente, Danilo Baldini, ambientalista e delegato Lac per la Regione, Paolo Bonifazi, ricercatore e docente universitario e portavoce del Comitato spontaneo di Rucce Viacce. Sarà presente anche il consigliere regionale del Pd, Romano Carancini.

«Crediamo che sensibilizzare la cittadinanza su questo tema sia fondamentale – dice il sindaco Giuseppe Fabbroni – poiché comprendiamo che alcuni dati tecnici e le conseguenze di un impianto come quello progettato per Caldarola possono non essere chiare a tutti. Invece ora più che mai, anche grazie al Comitato No Eolico che si è costituito e a cui possono aderire tutti i cittadini, è importante fare squadra per evitare che un territorio di grande valore paesaggistico e storico come il nostro venga deturpato».

Poi il primo cittadino entra nel merito del progetto: «Consiste nell’installazione di pale eoliche di grandi dimensioni e, anche a fronte di un numero di pale ridotto da 12 (precedente progetto) a 7 (attuale progetto), le grandi dimensioni delle pale rendono comunque l’impatto insostenibile e destinato a deturpare tutto il crinale dell’Appennino marchigiano, anche in considerazione del fatto che un analogo impianto è stato proposto nei Comuni di Serrapetrona e San Severino». Il consiglio comunale di Caldarola, attraverso una mozione votata all’unanimità, ha già chiesto alla Regione Marche di intervenire il prima possibile per scongiurare che il mega impianto venga realizzato, individuando le aree idonee e non per l’installazione degli impianti.



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