«Un ragazzino voleva rubare la vodka,
un’altra mi ha sputato da dietro.
Siamo stanchi, messo telecamere con l’Ai»

MACERATA - Il titolare del negozio di viale Leopardi, Massimo Morresi: «Erano in dieci, quasi tutti minorenni. Quando ho scoperto che uno di loro aveva nascosto la bottiglia gli ho detto di lasciarla. Allora un altro ha iniziato a inveire contro di me e altri ancora deridevano il personale»

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Massimo Morresi titolare del Tigre di viale Leopardi

di Alessandro Luzi

«Sono entrati in dieci, quasi tutti minorenni, e hanno tentato di rubare una bottiglia di vodka. Una di loro mi ha anche sputato. È l’ennesimo episodio simile che succede in questo supermercato. Siamo stanchi», così il titolare del Tigre di viale Leopardi a Macerata, Massimo Morresi. Erano circa le 15,15 di venerdì scorso quando un gruppo di ragazzini è entrato nel negozio e uno di loro ha provato ad andarsene con una bottiglia di vodka infilata sotto la maglia. Un tentativo stoppato dal personale del supermercato dopo che è scattato l’allarme antitaccheggio all’uscita.

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Il supermercato Tigre

«Sono arrivati con degli zaini, per sicurezza glieli avevamo fatti lasciare all’ingresso – racconta il titolare -. Quando abbiamo scoperto che uno di loro, minorenne, aveva nascosto la bottiglia di vodka gli ho detto di lasciarla. A quel punto un altro mi è venuto a parlare faccia a faccia e ha iniziato a inveirmi contro mentre gli altri deridevano il personale con un fare strafottente. Come se non bastasse, mentre ero lì a parlare con alcuni di loro, una ragazzina dello stesso gruppo mi ha sputato da dietro. Ormai succede sempre più spesso che gruppi di ragazzini che entrano qui al Tigre per cercare di portare via qualcosa».

Così il titolare ha pensato di installare nel supermercato delle telecamere “intelligenti”, cioè azionate tramite intelligenza artificiale.

«Ho un’app sul cellulare dove arriva un segnale di alert quando le telecamere filmano qualcuno che si intasca dei prodotti. Così quando arrivano alla cassa già sappiamo che sta nascondendo qualcosa prima che passi attraverso i sensori antitaccheggio».

È un sistema che, a detta di Morresi, ha già dato i primi risultati. «Una volta tra i corridoi del negozio si aggiravano due ragazzini, sempre minorenni. Ad un tratto hanno aperto quattro barattoli di spalmabili e infilato un dito nella cioccolata. Poi hanno richiuso i barattoli e li hanno rimessi a posto. Almeno quella volta i due mi hanno chiesto scusa, venerdì invece mi hanno urlato contro».

Secondo il titolare, i prodotti che cercano di portare al Tigre di viale Leopardi sono biscotti, tavolette di cioccolata e alcolici: «Probabilmente perché sono minorenni e quindi non possono acquistarli o non hanno i soldi. Sta di fatto che soprattutto vicino al Natale o alla Pasqua questi gruppetti se ne vanno in giro a fare queste cose. Non ne possiamo più. Gestire la sicurezza nel locale è sempre più difficile».



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