di Alessandro Luzi
Chiama il 112 e dice ai sanitari di essere stato picchiato dai carabinieri, in realtà era stato lui a aggredirli: condannato un 46enne. A finire sotto accusa al tribunale di Macerata per calunnia, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni un 46enne marocchino, residente a San Severino. Oggi si è svolto il processo con rito abbreviato davanti al gup Giovanni Manzoni che ha condannato l’imputato a un anno, 2 mesi e 6 giorni.
L’uomo, secondo l’accusa sostenuta dal pm Enrico Riccioni, il 14 febbraio scorso avrebbe chiamato il 112, dicendo ai sanitari dell’ospedale di San Severino che era stato picchiato dai carabinieri. Poi si è scoperto che sarebbe stato il 46enne ad aggredire un militare della locale stazione.

L’avvocato Giovanni Chiarella
Quel giorno l’uomo era stato convocato in caserma per parlare di alcune questioni.
Il 46enne, dice l’accusa, si sarebbe presentato ubriaco e avrebbe sferrato un calcio ad una gamba di un carabiniere, poi gli si sarebbe gettato addosso e lo avrebbe preso per il collo, facendolo cadere a terra. L’aggressione, continua l’accusa, non avrebbe permesso al militare di compiere l’atto d’ufficio, oltre a causargli delle lesioni giudicate guaribili in 5 giorni.
Il giudice ha condannato l’imputato ed ha sospeso la pena, condizionata a 90 giorni di lavori socialmente utili. Il 46enne è difeso dall’avvocato Giovanni Chiarella.
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