
La mappa degli incendi
di Alessandro Luzi
Serie di incendi a Macerata, si segue la pista del piromane. Al vaglio degli inquirenti l’ipotesi che dietro a tutti e cinque i roghi dei giorni scorsi a Macerata ci sia la stessa mano. L’autore sceglierebbe gli obiettivi senza motivi specifici. Fino ad oggi, nel giro di cinque giorni, sono bruciate due auto, la porta di un condominio e un cassonetto del vetro.
L’ultimo incendio è stato appiccato poco prima delle due della scorsa notte: è stata presa di mira un’Alfa Romeo 147 parcheggiata in un garage aperto in via Silone. Sotto l’auto, in sosta al civico 28, i vigili del fuoco hanno trovato un materasso che il piromane avrebbe utilizzato per dare fuoco al mezzo. Lì vicino ha appiccato il fuoco in uno stanzino del condominio, utilizzato dai residenti come sgabuzzino. Impauriti dalle fiamme, i condomini hanno attraversato il fumo che invadeva le scale e sono scesi in strada.

A finire in fiamme, il 15 marzo, l’auto di Michele Gentile, l’ex carabiniere morto improvvisamente in strada a 88 anni lo scorso febbraio. Quella notte il veicolo era parcheggiato in via Manzoni. Gli altri due incendi risalgono alla notte tra il 12 e il 13 marzo. Il primo allarme era scattato poco dopo l’una e 30 per il rogo a un cassonetto di vetro in via Spalato. Sempre da via Spalato il secondo allarme, stavolta per il portone di un condominio dato alle fiamme con della legna recuperata da un vicino cantiere edile. Anche stavolta erano stati i vigili del fuoco a spegnere l’incendio.
Le indagini sono in corso da parte della Squadra mobile, coordinate dal pm Enrico Riccioni.

Vigili del fuoco interventi per il rogo di via Spalato
Doppio incendio nella notte, portone di un condominio incendiato con una catasta di legna
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Esiste la pista del piromane?