
Il Monte Sibilla
Prosegue l’attività culturale della Sezione Cai (Club alpino italiano) di Macerata. Dopo aver ospitato due settimane fa la narrazione-spettacolo di Diego Mecenero che ha presentato il suo libro “Le affascinanti leggende dei Monti Sibillini”, sabato alle 17 nella propria sede sociale (in via Bartolini, 37) ospita l’architetto ospita l’architetto Marcello Nardoni, storico socio della sezione ascolana, che parlerà del Monte Sibilla.
«La montagna più iconica all’intera catena montuosa dei Sibillini (che appunto da tale montagna prende il nome) – dicono gli organizzatori – ed in particolare si parlerà dello scempio perpetrato sul suo versante Sud, quando nella seconda metà degli anni ’60 del secolo scorso, fu orrendamente sfregiato con la realizzazione di una strada che traccia una grande zeta visibile a chilometri e chilometri di distanza».
Nardoni ripercorrerà quegli avvenimenti, spiegando le vere ragioni che hanno portato alla realizzazione della strada ed individuando i protagonisti dello scontro che si generò. «L’incontro – aggiungono gli organizzatori – sarà inoltre arricchito dal contributo del geologo Fabio Vannicola che, a 60 anni dalla realizzazione della strada, analizzerà lo stato dei luoghi ed i danni creati. L’incontro sarà anche un’occasione per riflettere sui progetti che in passato hanno investito i territori montani e di quelli che oggi sono in cantiere, complice il flusso di denaro proveniente dal Pnrr e dai fondi sisma, che in alcune situazioni rischiano di generare nuovi danni».
L’incontro, come sempre, è aperto al pubblico. Il Cai raccomanda, fine di evitare il congestionamento del quartiere, di utilizzare il vicino parcheggio del supermercato Eurospin posto in adiacenza della rotonda di via Roma a monte della sede. «A completamento dell’iniziativa domenica 4 maggio – concludono gli organizzatori – è in programma una escursione sul Monte Sibilla mirata a prendere visione di tale scempio e ad analizzare l’entità del danno prodotto».
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