
Incontro formativo delle guide iscritte all’associazione Ma.G.I.A al Museo della Musica, al Museo Beniamino Gigli e al Teatro Persiani di Recanati, in occasione dell’assemblea dei soci
Si è svolta di recente l’assemblea dei soci di Ma.G.I.A., storica associazione marchigiana di professionisti del turismo residenti nelle Marche, nata nel 1998. Ad oggi conta 26 iscritti ed iscritte e le adesioni continuano ad arrivare, con scopi ben definiti: garantire la tutela professionale degli iscritti; segnalare le eventuali attività non in regola; combattere l’abusivismo; attuare iniziative di formazione professionale garantendo l’elevata qualità delle prestazioni; migliorare l’offerta turistica del territorio. «La nostra – fa sapere il direttivo – è un’associazione apartitica, apolitica e libera da ogni altro vincolo. È sempre bello credere in qualcosa e fare squadra con un sano, quanto raro, spirito collaborativo».
Da quest’anno le guide turistiche abilitate della Regione Marche hanno effettuato l’iscrizione nella piattaforma del Ministero del Turismo. Vige in effetti l’elenco nazionale delle guide turistiche: ad ogni guida é assegnato un numero di tesserino e un Qr code da mostrare alle autorità preposte in caso di controlli. «I soci di Ma.G.I.A. sono professionisti iscritti all’Albo regionale e nazionale ed effettuano, tutto l’anno, visite guidate ed escursioni nei propri territori».
Stando al passo con il cambiamento e formando le sue guide, l’associazione contribuisce significativamente allo sviluppo turistico: «Si parla tanto delle Marche – si legge in una nota dell’associazione – dei posti incantevoli della nostra splendida regione che attira sempre di più tantissimi turisti italiani e stranieri, grazia ad un’offerta variegata e di qualità poiché è una regione completa che ha il mare, la montagna, le dolci colline, i bellissimi borghi medievali. E’ una regione che offre tutto…arte, fede, cultura, buon cibo, buon vino, shopping e tanto altro. Il flusso turistico è sempre in aumento, grazie anche a chi promuove la regione, le istituzioni ma anche i privati tra cui ci sono le guide turistiche abilitate che, in silenzio, svolgono il proprio lavoro, mettendo la passione, la professionalità, il loro tempo, investendo le proprie risorse nella promozione del territorio».
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