«Mia figlia di 14 anni perseguitata da un uomo, negli ultimi 5 mesi ho fatto tre denunce. Ieri sera è tornata a casa piangendo: diceva di non voler più uscire. Cosa aspettano i carabinieri ad intervenire?». Così un padre di Potenza Picena che, insieme alla moglie, è preoccupatissimo per la figlia. «Ieri sera, sempre lo stesso uomo, l’ha avvicinata per la terza volta – racconta -. Lei era in giro in bici con delle amichette e lui è arrivato e le ha detto: “vieni qui che ti devo parlare”. Lei si è spaventata, si è messa a urlare, è venuta di corsa a casa, piangeva. Ho chiamato i carabinieri, mi hanno detto di andare da loro a fare denuncia, cosa che ho fatto questa mattina» continua il padre. Che spiega: «è tutto legato a delle situazioni mie in sospeso, tramite avvocati, con una parente di quest’uomo».
Il primo episodio che ha denunciato «risale ad ottobre scorso – continua il padre della 14enne -. In quel caso ha seguito mia moglie e mia figlia, che erano a piedi, con l’auto. Poi ha detto: “dì a tuo marito che mi deve dare i soldi”. Mia figlia è stata male una settimana per quel fatto. Poi un mese e mezzo fa ha seguito con l’auto mia figlia mentre lei si trovava in bici. Si è messo a girarle intorno e lei si è spaventata – continua l’uomo -. Sono di nuovo andato a fare denuncia ai carabinieri».
Questa mattina l’uomo ha anche raccontato l’accaduto alla sindaca di Porto Potenza, Noemi Tartabini: «è rimasta di stucco sentendo quello che sta accadendo a mia figlia. Chiedo che i carabinieri o chi di dovere intervenga a tutela di mia figlia perché non è possibile che a 14 anni ci si debba trovare ad avere paura ad uscire di casa».
(redazione CM)
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