“Guardo e ascolto”
Calisti dedica un quadro all’Arma

MACERATA - L'artista ha realizzato un dipinto per omaggiare la figura del carabiniere

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Stefano Calisti e il suo quadro dedicato ai carabinieri

“Guardo e ascolto”. E’ questo il titolo del quadro che l’artista maceratese Stefano Calisti ha voluto dedicare all’Arma dei carabinieri. 

L’idea di realizzare l’opera è nata dalla riflessione dell’artista su una delle figure più amate e rispettate di ogni paese o città: il carabiniere appunto. La poetica del quadro si sviluppa attraverso lo sguardo amorevole del carabiniere, il quale osserva con attenzione il paese e il territorio in cui svolge il suo lavoro. Il titolo stesso dell’opera ne riassume l’essenza. La tecnica utilizzata dall’artista è definita “materico su iuta”. Il processo inizia con la creazione di un supporto di tela, sulla quale viene incollata una seconda tela di iuta. Dopo che quest’ultima si è asciugata, l’artista interviene con la pittura. Il risultato è un’opera che esalta l’amore per la propria terra, non solo attraverso i colori vivaci e vibranti, ma anche grazie alla struttura materica, che conferisce alla composizione una forza visiva che la rende ancor più dinamica.

calisti-quadro-arma-carabinieriIl carabiniere ritratto nell’opera ha uno sguardo colmo di amore e dedizione per il suo paese e per il territorio che sta proteggendo. Si percepisce nel suo sguardo una passione che trascende il semplice dovere, rivelando un profondo legame con il luogo in cui opera. Dell’opera è stato realizzato un numero limitato di stampe utilizzando un raro modello di stampante, presente in Italia in pochissimi esemplari. Grazie a questa tecnologia, è stato possibile riprodurre l’opera con una qualità fotografica ad altissima definizione. La stampa è stata eseguita su un supporto di legno trattato con cementite e granelli di silice, che consente di ottenere una riproduzione che richiama fedelmente la pittura originale. Il processo creativo descritto dall’artista si sviluppa in diverse fasi: innanzitutto si incolla la iuta sulla tela, poi si stende la materia sulla quale si dipinge una volta che è asciutta. Successivamente, l’opera viene fotografata ad altissima risoluzione, quindi si realizza la stampa su un supporto di legno di 40×40 cm, sul quale viene applicata una miscela di cementite e silice che rende il risultato finale simile, sia visivamente che tattilmente, all’originale pittura dell’artista.

Il comandante provinciale, colonnello Raffaele Ruocco, ringrazia l’artista «per aver voluto dare risalto con la sua arte a una delle figure fondamentali dell’istituzione: il comandante di stazione».

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