Ecco la comunità energetica Montiazzurri:
sono 42 gli edifici coinvolti,
finanziamento da 13,5 milioni

INTESA - Il presidente dell'Unione montana Giampiero Feliciotti: «Le aziende che si iscrivono, senza costi, avranno titolo a partecipare al bando Pnrr che dà il 40 per cento di contributo per impianto solare»

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Giampiero Feliciotti

di Monia Orazi

Nasce la comunità energetica Monti Azzurri: domani la firma ufficiale. Domani lunedì 3 marzo alle 18, nella sala giunta del Comune di Caldarola, verrà firmato l’atto notarile che sancirà ufficialmente la nascita della comunità energetica rinnovabile (Cer) Monti Azzurri. Al via i primi cinque comuni: Serrapetrona, Caldarola, Belforte, Cessapalombo e Camporotondo.

«Da quel momento la Cer sarà attiva per tutti i cittadini senza limiti amministrativi», ha dichiarato Giampiero Feliciotti, presidente dell’unione montana dei Monti Azzurri. «Le aziende che si iscrivono, senza costi, avranno titolo a partecipare al bando Pnrr che dà il 40 per cento di contributo per impianto solare».

La comunità energetica Monti Azzurri sarà la seconda delle Marche, con un finanziamento di quasi 13 milioni e mezzo di euro. Il progetto coinvolge 42 edifici, di cui circa la metà sono di proprietà privata, situati a Caldarola, San Ginesio, Gualdo, Loro Piceno, Sant’Angelo in Pontano e Ripe San Ginesio.

Sul fronte pubblico hanno aderito 13 dei 15 comuni dell’Unione Montana, con le sole eccezioni di Tolentino e Sarnano. Il progetto finanzia la realizzazione di impianti fotovoltaici e idroelettrici per la produzione di energia e calore.

I vantaggi per i privati che aderiranno alla Cer sono significativi in termini di costi, Feliciotti ha stimato un possibile risparmio fino all’80 per cento. L’obiettivo principale della comunità energetica è generare benefici economici, ambientali e sociali attraverso la riduzione dei consumi energetici e l’aumento della produzione di energia rinnovabile, con ricadute positive che comprendono la crescita competitiva del territorio, nuova occupazione e il contrasto alla povertà energetica.

I partecipanti alla Cer potranno assumere il ruolo di produttori di energia, consumatori, o entrambi, contribuendo così alla transizione verso modelli di produzione e consumo più sostenibili.



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