
Federico Tomassini Barbarossa
di Giulia Sancricca
Un malore fatale, Federico Tomassini Barbarossa è morto nel sonno. Choc a Macerata per la scomparsa del 58enne che era tornato a vivere nel capoluogo negli ultimi anni dopo essere stato all’estero per motivi di lavoro. Lunedì scorso a dare l’allarme è stata sua zia, con la quale viveva. La donna, dopo aver visto che il nipote non si svegliava, ha subito dato l’allarme. Immediatamente sono arrivati i sanitari del 118 ma per il 58enne non c’è stato nulla da fare. Non è stato possibile far altro che constatarne il decesso.
Federico Tomassini Barbarossa – Fede o Fefo per gli amici – era molto conosciuto a Macerata. «Il suo carattere allegro – ricorda chi lo ha conosciuto -, generoso, amichevole e i suoi modi composti lo facevano entrare in sintonia con chiunque lo conoscesse».
Vissuto per moltissimi anni a Roma con la sua famiglia, originaria di Macerata, era laureato in Medicina e aveva lavorato per diverse multinazionali farmaceutiche, prima in Olanda, poi in Svizzera. Negli ultimi anni, dopo la morte dei genitori, aveva deciso di trasferirsi a Macerata, città che ha sempre amato molto.
Lo ricordano il fratello Andrea, la cognata Erica, la zia Maria Teresa Troscė e l’adorato nipotino Claudio, le cugine e gli amici.
I funerali si terranno domani (28 febbraio) alle 10, nella Chiesa di Santa Maria Madre di Dio, a Macerata. La camera ardente è stata allestita alla sala del commiato della Croce Verde di Sforzacosta.
Condoglianze alla famiglia RIP
Condoglianze alla famiglia
Condoglianze
Gesù oddio che dolore. Non è possibile.
Riposa in pace Federico
Riposa in pace Condoglianze alla famiglia
Condoglianze
Federico, non ci posso credere! Riposa in pace
Mi dispiace Tantissimo Fede
Condoglianze
Condoglianze.
RIP
Condoglianze alla famiglia
Condoglianze
Condoglianze
Condoglianze
Rip
Ciao Fede , eri una persona buona,educata e sempre sorridente. Ci mancherai tantissimo! Riposa in pace
Condoglianze
Un cinquantenne ogni 15 giorni..... La media è buona!
R.I.P.
le mie pecorelle, anche tu siringata eh..
Non lo conoscevo, riposa in pace
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C’eravamo rincontrati l’estate scorsa dopo tanti anni. Ricordavamo alcune nottate estive maceratesi degli anni ’90, trascorse ai tavolini sotto la Loggia dei Mercanti a giocare a briscola e tresette con altri amici e amiche fino all’alba.
Adesso questa notizia mi lascia un’altra volta ancora senza parole. Aveva un anno meno di me, Federico. E un’ironia geniale, mista ad una gentilezza d’altri tempi. E’ davvero un peccato averlo perduto così presto.