
Il tribunale di Macerata
di Alessandro Luzi
Studentessa molestata in strada: cuoco condannato per violenza sessuale. Sotto accusa al tribunale di Macerata un 37enne peruviano. Oggi l’imputato, presente in aula, è stato condannato a un anno e 8 mesi dal Tribunale di Macerata. I fatti che gli vengono contestati risalgono al 3 luglio 2024.
Erano circa le 16,50 quando la giovane, una 25enne iscritta all’università di Macerata, stava attraversando viale Carradori a Macerata per andare a riprendere l’auto in sosta. A quel punto, dice l’accusa sostenuta dal pm Rosanna Buccini, la ragazza avrebbe sentito dei passi dietro di sé. Poi sarebbe stata afferrata all’altezza del bacino da dietro da uno sconosciuto. Dopo averla stretta ai fianchi, continua l’accusa, il 37enne che le avrebbe infilato le mani nei pantaloni e l’avrebbe palpeggiata nelle parti intime.
La studentessa avrebbe reagito buttandosi a terra e avrebbe urlato per chiedere aiuto, mentre lui avrebbe continuato a toccarla per poi darsi alla fuga. Da lì sono scattate le indagini della Squadra mobile di Macerata che avevano portato ad individuare il 37enne come il presunto aggressore.
L’uomo, difeso dall’avvocato Lucia Pettinari, sostiene di non avere molestato la ragazza. Lo ha detto, come ricordato oggi dal suo legale nel corso dell’arringa, durante l’interrogatorio di garanzia. Il 37enne sostiene che quel pomeriggio andava di corsa a prendere il bus. Ad un tratto, per la fretta avrebbe urtato la giovane facendola cadere. Allora l’avrebbe afferrata ai fianchi per rialzarla ma, viste le urla della 25enne, sarebbe scappato. Secondo la difesa non sussistono elementi probatori di quanto accaduto. Per l’imputato il pm aveva chiesto la condanna a tre anni.
«Molesta una studentessa in strada» Al via il processo per un cuoco
«Non ho violentato quella ragazza, l’ho solo aiutata a rialzarsi dopo che era caduta»
Afferra una studentessa alle spalle e le infila le mani nei pantaloni: arrestato un cuoco 36enne
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