di Gianluca Ginella
Estorsioni ai clienti della droga, a uno di loro avrebbe chiesto di pagargli il conto di una discoteca (1.500 euro) ed una serie di episodi di spaccio (alcuni a minorenni): nei guai un 26enne di San Severino. Oggi si è svolta l’udienza davanti al gup Claudio Bonifazi del tribunale di Macerata. La difesa ha chiesto il rito abbreviato e il processo è stato rinviato. Sotto accusa il 26enne Zudi Jasharovski. Gli vengono contestati una serie di episodi di spaccio di marijuana che sarebbero avvenuti a Matelica tra il 2017 e il 2019.
Ad un cliente, poi vittima di una estorsione, avrebbe ceduto 20 grammi di marijuana a settimana accumulando verso di lui un credito di 1.500 euro (fatti avvenuti a Matelica tra ottobre 2018 e marzo 2019). Per farsi pagare gli avrebbe scritto messaggi sui social con frasi come “Ti massacro”, “ti do fuoco” e in questo modo avrebbe ottenuto i 1.500 euro (da qui la contestazione di estorsione). Inoltre gli avrebbe detto che, fino a quando non pagava il debito, doveva spacciare per lui.

L’avvocato Vando Scheggia
Ad un altro cliente, pure lui vittima di estorsione, avrebbe ceduto 15 grammi di marijuana, con cadenza settimanale, per un costo totale di 3mila euro tra il gennaio e il marzo del 2019, fatti avvenuti pure in questo caso a Matelica.
E sempre allo stesso cliente avrebbe ceduto 250 grammi di hashish per un totale di 2.500 euro. Il cliente sarebbe diventato vittima di una estorsione da parte del 26enne che lo avrebbe costretto a pagare il conto di 1.500 euro in una discoteca di Civitanova (il fatto risalirebbe al 14 marzo 2019).
L’accusa parla anche spaccio di droga a minorenni (a uno avrebbe ceduto 0,3 grammi di marijuana) ad un’altra 20 grammi di marijuana, ad un terzo 324 grammi di marijuana tra quando era minorenne e quando poi era diventato maggiorenne, per un totale di 4.860 euro (i fatti erano avvenuti dal settembre 2017 al giugno 2018).

L’avvocato Mirela Mulaj
Ad un quarto minorenne avrebbe ceduto tra ottobre 2017 e ottobre 2019 non meno di un chilo di marijuana al costo di 15 euro al grammo per un totale di 15mila euro (fatti che sarebbero avvenuti sia quando il cliente era ancora minore che quando era poi diventato maggiorenne).
Contestate poi altre cessioni di marijuana ad ulteriori tre clienti: a uno 16 grammi a un altro 36 grammi, ad un terzo marijuana per 80 euro complessivi.
L’accusa parla poi di una terza estorsione: l’imputato si sarebbe fatto pagare da un cliente 150 euro (ne chiedeva 500) per un presunto debito di droga contratto dal figlio dell’uomo. I soldi glieli avrebbe corrisposti in parte in contanti e in parte con ricariche sulla Postepay va il debito, doveva spacciare per lui.
Oggi si è svolta l’udienza preliminare, la difesa del 26enne, assistito dagli avvocati Vando Scheggia e Mirela Mulaj, ha chiesto di fare il processo con rito abbreviato e c’è stato un rinvio dell’udienza.
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