“Rien que la Femme”,
tocca a “Io Giuseppina”:
un ritratto teatrale e musicale

MACERATA - Il secondo appuntamento della rassegna organizzata da Amici dello Sferisterio in programma sabato 15 febbraio alle 21 nella Gran sala Cesanelli

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Dopo la conferenza inaugurale dedicata alla figura di Gilda in Rigoletto di Luca Baccolini, che ha aperto il 2025 degli Amici dello Sferisterio, la rassegna prosegue con “Io, Giuseppina”, un monologo teatrale che rende omaggio al soprano Giuseppina Strepponi.

Cristina-Bersanelli

Cristina Bersanelli

L’evento, in programma per sabato 15 febbraio alle 21 nella Gran sala Cesanelli, vedrà protagonista Fulvia Zampa, attrice della compagnia Ctr Calabresi-Tema Riuniti, accompagnata dal duo chitarra e flauto composto da Giordano Moriconi e Marica Lucarini. Attraverso parole e musica, lo spettacolo restituirà la voce a una figura spesso rimasta nell’ombra, ma che ha avuto un ruolo cruciale nella vita e nell’arte del compositore.

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria su https://Iogiuseppina_rienquelafemme.eventbrite.it . La rassegna Rien que la Femme: La Donna nell’Opera tra Archetipi e Stereotipi prosegue così il suo viaggio nell’universo femminile dell’opera, esplorando le storie di donne personaggi del melodramma e interpreti che hanno incarnato archetipi e stereotipi e hanno un segno indelebile nel panorama culturale.

Questo ciclo di conferenze, che gode del patrocinio e del contributo dalla Commissione Regionale per le Pari Opportunità tra uomo e donna, e del patrocinio del Comune di Macerata, di Unimc, Ctr e Appassionata, è stato presentato lo scorso 6 febbraio e si svilupperà fino ad aprile 2025.

Pensato come un percorso di approfondimento che non si limita solo all’analisi musicologica, propone anche riflessioni sulla parità di genere e sull’evoluzione dei ruoli femminili nella società, pone l’accento sul come l’opera sia sempre stata specchio della realtà sociale e culturale delle epoche in cui è stata concepita. Oggi le sue storie e le sue eroine continuano a sollevare interrogativi sul ruolo della donna, sull’identità e sull’emancipazione.

StefaniaBonfadelli

Stefania Bonfadelli

Un’occasione per guardare l’opera con occhi nuovi- Il programma prevede ancora nove appuntamenti il cui intento è quello di coinvolgere pubblico, appassionati e studenti: Cristina Bersanelli (19 febbraio ore 17) guiderà i partecipanti in un viaggio nella storia dell’opera attraverso i personaggi femminili del melodramma, che hanno incarnato archetipi universali e sfidato gli stereotipi culturali dal Seicento a Puccini, mentre Fabio Larovere (7 marzo) approfondirà la figura di Anna Glawari, protagonista de La Vedova Allegra, esempio di femminilità moderna e indipendente. Stefania Bonfadelli (2 aprile), regista e interprete, proporrà un percorso sulle donne interpreti che hanno cambiato il modo di fare opera, da Anna Renzi alle dive del Novecento. Piero Mioli (16 aprile) si concentrerà sulle mistiche e veggenti, esplorando il ruolo delle streghe di Macbeth e di altre figure profetiche nel melodramma.

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Valentina Anzani

Attenzione particolare ai giovani- Il progetto riserva particolare attenzione ai giovani, con due incontri dedicati agli studenti delle scuole superiori. Valentina Anzani esaminerà la figura di Lady Macbeth, mettendo in luce il potere femminile e la percezione storica della donna “diversa”. Fabio Larovere, invece, si concentrerà su Rigoletto, chiedendosi se Gilda e le altre siano vittime o eroine, un’opportunità per esplorare i molteplici livelli di lettura di un’opera che, pur scritta nell’Ottocento, solleva interrogativi ancora attuali.

Una collaborazione importante anche con l’università di Macerata, con tre lezioni aperte anche al pubblico curate dai docenti, che analizzeranno il rapporto tra opera e letteratura. Patrizia Oppici parlerà di Victor Hugo e della sua influenza su Verdi, Maria Paola Scialdone guiderà un’indagine sulla figura femminile tra letteratura e musica tedesca, mentre John McCourt esplorerà Macbeth. Grazie alla collaborazione con Unimc, gli studenti universitari triennali L-11 e L-12 e magistrali Lm-37 e Lm-38 che seguiranno gli appuntamenti del programma potranno richiedere l’accreditamento di 1 Cfu per la frequenza a due incontri, fino a un massimo di 2 Cfu totali.

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Fabio Larovere

Spettacoli e recital sul palco – Non mancheranno spettacoli e recital che porteranno il progetto anche sulla scena. Oltre a Io, Giuseppina sono in programma un concerto di Lieder e poesie al femminile (Pollenza, 5 aprile) con il mezzosoprano Mariangela Marini, e un evento speciale dedicato alle donne Rossiniane, con Margherita Hibel, Giulia Bruni e Luca Giarritta (pianoforte), a chiudere il ciclo.

La presidente dell’associazione, Lucia Rosa, ha portato i saluti della presidente della Commissione Regionale per le Pari Opportunità, Maria Lina Vitturini, e ha ringraziato l’assessore Cassetta e la Sovrintendete del Mof Chiatti per la loro presenza e tutto il pubblico numeroso intervento all’incontro, sottolineando l’importanza della collaborazione e della sinergia tra le diverse realtà coinvolte. «Vogliamo offrire un’occasione per guardare l’opera con occhi diversi, cogliendone il valore non solo artistico, ma anche sociale –  ha dichiarato – Il melodramma, specchio delle epoche in cui nasce, ci parla di dinamiche e conflitti ancora attuali, offrendo spunti per riflettere su identità, emancipazione e ruoli di genere». Informazioni più dettagliate sui singoli appuntamenti sul sito e sulle pagine social dell’associazione Amici dello Sferisterio.



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