di Alessandro Luzi
Studentessa esce a fare una passeggiata, si accorge di essere filmata da un uomo che poi si avvicina e la palpeggia: un 28enne condannato per violenza sessuale. Il giovane, di origini maliane, era finito sotto accusa per violenza sessuale nei confronti di una 30enne. Oggi il Tribunale di Macerata ha condannato l’imputato a un anno e 7 mesi.
I fatti contestati dall’accusa, sostenuta dal pm Rosanna Buccini, risalgono al 21 maggio 2020 a Macerata. La ragazza a quel tempo studentessa all’Università di Macerata, nel tardo pomeriggio era uscita da sola per fare una passeggiata.
Mentre si trovava in via dei Sibillini, dice l’accusa, sarebbe stata seguita dal 28enne che avrebbe iniziato a filmarla con il cellulare puntato verso le gambe di lei. A quel punto la giovane avrebbe accelerato il passo per tornare alla residenza universitaria ma, subito dopo, l’imputato le avrebbe palpeggiato il fondoschiena. Lei si era messa ad urlare e ul 30enne era scappato.
A seguito della denuncia presentata dalla giovane, la polizia ha avviato le indagini ed ha individuato il presunto responsabile del gesto. Il 28enne, difeso dall’avvocato Giovanni Chiarella (in sostituzione del legale Chiara Cecchini), nega le accuse. Per lui il pm aveva chiesto la condanna a due anni e 8 mesi.
Commenti disabilitati per questo articolo