
Un momento della cerimonia
Cerimonia di commemorazione, questa mattina a Villa Potenza di Macerata, per gli 80 anni della morte dell’ex questore reggente di Fiume, Giovanni Palatucci.
Era il 10 febbraio 1945 quando morì nel campo di sterminio di Dachau pochi giorni prima della liberazione. Funzionario di polizia durante il fascismo, in servizio dal 1937 alla questura di Fiume come commissario e poi questore-reggente, salvò dal 1939 fino al suo arresto, nel 1944, circa 5mila ebrei dalla deportazione nei campi di sterminio nazisti.
Questa mattina il questore Gianpaolo Patruno ha presenziato alla rinnovata annuale commemorazione della morte dell’ex questore reggente celebrata con una preghiera dal vescovo di Macerata Nazzareno Marconi ai giardini pubblici di Villa Potenza, intitolati nel 2005 all’ex questore «per i suoi meriti di uomo di grande umanità e generosità». In precedenza, negli stessi giardini, era stato piantumato un ulivo ed era stata apposta una targa a memoria del Palatucci.

Questa mattina hanno partecipato oltre al questore, il prefetto Isabella Fusiello, il vicesindaco di Macerata Francesca D’Alessandro, l’assessore Paolo Renna, tutti i funzionari della questura di Macerata, il comandante della Polizia stradale, Alberto Luigi Valentini, il comandante della Polizia locale, Danilo Doria, il presidente dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato Giorgio Iacobone insieme a una nutrita rappresentanza dell’associazione.
Sono stati presenti inoltre alcuni studenti della Scuola Anna Frank di Villa Potenza, a insieme ai loro insegnanti e al dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Enrico Fermi, Federica Lautizi.
Il questore Patruno ha ricordato la figura dell’ex questore di Fiume, nominato Giusto tra le nazioni nel 1990, destinatario di un processo di canonizzazione nel 2000 e dichiarato Servo di Dio nel 2004.
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Sono le azioni di questi “santi” a salvarci dalla distruzione totale.