Furto di oltre 800mila guanti
all’istituto Santo Stefano

POTENZA PICENA - Udienza predibattimentale al tribunale di Macerata. In cinque sono finiti sotto accusa, a vario titolo, per un paio di furti avvenuti nella struttura sanitaria

- caricamento letture
Pad-F-aerea-02-LEGGERA-650x359

Il Santo Stefano a Potenza Picena

di Alessandro Luzi

Mega furto di guanti sanitari all’istituto Santo Stefano a Porto Potenza, la vicenda al centro di un processo che si trova nella fase predibattimentale al tribunale di Macerata. In cinque, a vario titolo, sono finiti sotto accusa. Oggi il giudice Enrico Pannaggi ha rinviato l’udienza predibattimentale al 12 giugno per difetto di notifica nei confronti di alcuni imputati.

Il primo episodio contestato dall’accusa, sostenuta dal pm Francesca D’Arienzo, risale al 13 gennaio 2021. Gli imputati, per quanto riguarda questa prima contestazione, sono Leopoldo Pignolosa, 43 anni, di Napoli (difeso dagli avvocati Beniamino Di Palma, Marco Spagnoli, Fabrizio De Maio), Antonio Rescigno, 30 anni, di Castello di Cisterna (difeso dall’avvocato Assunta Arcopinto), Luigi Porricelli, 51 anni, di Somma Vesuviana (difeso dall’avvocato Pietro Auriemma).

I tre imputati si sarebbero impossessati di 496.800 paia di guanti sanitari del valore di 39.744 euro. Una volta trafugati, continua l’accusa, i tre avrebbero caricato la refurtiva nel lato posteriore di un furgone Ducato blu.

Il giorno successivo, dice l’accusa, sempre gli stessi tre imputati sarebbero stati sorpresi da una dipendente dell’istituto mentre caricavano sullo stesso furgone 13 scatoloni con all’interno 85mila guanti in nitrile (per questo episodio viene contestato il tentativo di furto).

Inoltre, secondo l’accusa, i tre avrebbero ricevuto una targa di una Ford S-Max che sarebbe stata oggetto di furto. La targa sarebbe stata posizionata nella parte anteriore del furgone, mentre quella posteriore era coperta da un sacchetto di nylon. Perciò i tre dovranno rispondere anche di ricettazione.

Perticarari_ConsiglioComunale_FF-10-650x434

Andrea Perticari

Un altro episodio contestato dall’accusa risale al 25 marzo 2021, avvenuto sempre all’istituto Santo Stefano. In questo caso la contestazione viene rivolta a Paolo Russo, 36 anni (difeso dall’avvocato Luca Mottola), Antonio Conte, 39 anni (difeso dall’avvocato Vincenzo Iovine), entrambi originari di Napoli, a Porricelli e Rescigno. Per l’accusa avrebbero trafugato altri 350mila guanti sanitari contenuti in 175 cartoni. Secondo l’accusa il valore ammontava a circa 40mila euro.

I quattro avrebbero inoltre ricevuto le targhe rubate da una Fiat Panda (furto avvenuto a Civitanova), e le avrebbero posizionate sul furgone Ducato. Tutti e quattro dovranno rispondere di ricettazione e furto. La società Kos Care si è costituita parte civile ed è tutelata dall’avvocato Andrea Perticarari.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X