di Alessandro Luzi
Aggressioni ai genitori, al fratello e allo zio, queste in sintesi le contestazioni per un 40enne di Civitanova che oggi è stato condannato a tre anni e sei mesi dal Tribunale di Macerata. L’imputato era finito sotto accusa per maltrattamenti verso i familiari. Per lui il pm Stefania Ciccioli aveva chiesto sei anni.
L’uomo, secondo l’accusa, viveva insieme ai genitori e al fratello. I fatti sarebbero avvenuti a cominciare dal 2018 quando l’uomo era tornato a vivere con i genitori. Da lì, dice l’accusa, avrebbe iniziato a colpire i familiari con calci, pugni e anche utilizzando mazze o qualsiasi altro oggetti che gli capitava a portata di mano.
Oltre ai genitori, a volte avrebbe aggredito anche il fratello perché cercava di difenderli come poteva. Una volta, continua l’accusa, l’imputato avrebbe anche tentato di soffocarlo e poi l’avrebbe sbattuto a terra. In un altro episodio contestato dall’accusa l’avrebbe minacciato con una mazza da baseball.
Il 40enne avrebbe chiesto più volte soldi ai genitori per comprare la droga. In particolare, afferma l’accusa, il 27 gennaio dello scorso anno avrebbe chiesto al padre 100 euro per acquistare gli stupefacenti ma il padre gli avrebbe negato la somma. A quel punto il 40enne avrebbe dato dei pugni al genitore e poi lo avrebbe sbattuto contro una porta dell’appartamento. Visto il padre in difficoltà, il fratello sarebbe intervenuto ancora una volta per difenderlo. Allora il genitore avrebbe approfittato per rifugiarsi nell’appartamento dello zio. L’imputato, dice l’accusa, avrebbe raggiunto i due e avrebbe sbattuto lo zio contro una porta di vetro infrangendola perché avrebbe cercato di difendere il papà.
Il 40enne è difeso dall’avvocato Andrea Bracalente che ha commentato: «Rispetto alla richiesta del pm qualche tesi difensiva è stata sicuramente valutata a favore dell’imputato e la condanna è stata inferiore alla richiesta. Mi riservo di fare appello dopo aver letto le motivazioni».
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