
di Laura Boccanera
«In centro con il mercato solo 102 posti auto a disposizione per residenti, negozianti e clienti. Al Cuore Adriatico ce ne sono 3.500. L’amministrazione almeno renda definitiva l’ora di sosta gratuita». Ad annunciarlo è la presidente dell’associazione Viviamo Civitanova Manola Gironacci: «E’ indispensabile che l’assessore al commercio dopo aver agevolato giostrai ed ambulanti con la possibilità di recuperare il mercato di sabato 2 novembre perso prenda in considerazione anche le problematiche della categoria a posto fisso, agevolando l’arrivo di potenziali clienti».

La fila questa mattina era un unico serpentone di auto dalla rotatoria di San Marone fino al Cuore Adriatico
Il provvedimento di rilancio del centro con un’ora di sosta gratis dopo il pagamento di mezz’ora per agevolare lo shopping natalizio e l’avvio dei saldi, pur non sortendo l’effetto sperato, ha rappresentato un primo passo per il rilancio del centro. A questo scopo l’associazione di commercianti e residenti Viviamo Civitanova ha inviato una richiesta formale all’amministrazione affinché il provvedimento sperimentale diventi definitivo.
Sempre maggiori infatti i flussi di traffico verso il centro commerciale a discapito dei negozi del centro: questa mattina, vista la giornata uggiosa, nonostante il mercato la fila per l’area commerciale arrivava fino alla rotatoria di San Marone, mentre era pressoché vuoto il centro. Una fotografia che diventa palpabile alla luce delle ultime chiusure annunciate di attività commerciali che hanno abbassato la serranda, fra le ultime lo storico negozio di abbigliamento per bambini Anna Annibali, la gioielleria Cartechini, il negozio di abbigliamento Cantastorie, Elevate e altre attività come la pasticceria Saint Honoré e la lavanderia Ave.
Da qui la richiesta di Viviamo Civitanova di rendere definitiva la sperimentazione avviata sotto le festività con la possibilità di sostare un’ora gratuitamente dietro il pagamento di mezz’ora.
«Le vie strettamente interessate a tale agevolazione sono corso Umberto I, piazza XX Settembre, vialetti nord e sud, via Dalmazia e via Duca Degli Abruzzi – afferma Gironacci – siamo certi che la sensibilità del sindaco Fabrizio Ciarapica, di tutti gli amministratori e in particolare l’assessore al commercio Francesco Caldaroni permetteranno alla nostra richiesta di essere accolta».

Manola Gironacci, Viviamo Civitanova
Altra problematica sollevata è quella dei mercatini: «troppi mercatini intralciano l’arrivo di potenziali clienti occupando continuamente posti auto con le loro bancarelle e con i loro furgoni e diventano anche una forma di concorrenza sotto i periodi più caldi per le vendite che sono anche quelli in cui si intensificano i mercati. Con il mercato vengono soppressi 175 posti auto in piazza, 50 nei vialetti, 91 in corso Dalmazia, 21 in via Duca degli Abruzzi con l’isola pedonale. Ne rimangono solo 102 per 260 attività commerciali, forza lavoro e turisti, mentre il Cuore Adriatico con 73 negozi ha 3.500 posteggi. L’offerta dei mercatini di Natale e dei mercati domenicali, tra l’altro di bassissima qualità creano un danno di immagine per la nostra Città, e una concorrenza alle attività con sede fissa del centro storico gravate da costi fissi, da affitti sempre più pesanti in confronto alla sempre più scarsa attrattiva di Civitanova. Suggeriamo all’Assessore, che dovrebbe ricoprire la figura di direttore o management del centro commerciale naturale, di iniziare a tutelare anche queste partite Iva a posto fisso come ha sempre fatto per la categoria degli ambulanti, della pesca e dei giostrai».
Si ma solo per i residenti! Ovunque andiamo fuori noi paghiamo le strisce blu
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Citano’c’ha lo traffico de Bologna fraaaaaa