di Alessandro Luzi
Multe prese con l’auto del marito, aggressioni, minacce: queste le accuse verso una donna di 51 anni di San Severino che è imputata per stalking. Oggi si è svolta l’udienza davanti al Gup Giovanni Manzoni del tribunale di Macerata e la difesa ha chiesto di fare il processo con rito abbreviato: se ne riparla il 19 marzo.
La coppia si era separata nell’aprile del 2023 e da lì, secondo il pm Francesco Carusi, la donna avrebbe iniziato a perseguitare il marito.
Tra i fatti contestati, tredici multe che la donna avrebbe preso di proposito mentre era in giro con l’auto del coniuge.

L’avvocato Marco Massei
Lei non avrebbe mai fornito le generalità e la patente, così che le 13 sanzioni sarebbero poi arrivate all’uomo. La donna, dice ancora l’accusa, gli avrebbe detto: «Avoglia ancora quante te ne devono arrivare».
L’imputata, difesa dall’avvocato Marco Massei, nega di aver preso le multe apposta e la difesa, a riprova di questo, dice che alla fine i punti della patente sarebbero stati tolti a lei.

L’avvocato Giovanna Sartori
Tra i fatti contestati dall’accusa anche alcune minacce e insulti nei confronti del marito. Lei gli avrebbe rivolto frasi come «Pozzi morire, tanto io a faticare non ci vado così mi devi mantenere, qui è tutta roba mia» o «qui è tutto mio, stai attento che do foco a te e a casa» o «devi schiattare».
L’accusa parla anche di aggressioni fisiche e cita un episodio del 4 aprile 2023 quando la donna avrebbe causato al marito una contusione alla spalla con 4 giorni di prognosi. La donna è finita sotto accusa per stalking. La difesa contesta la ricostruzione dell’accusa e sostiene che gli episodi, che ritiene debbano ancora essere accertati e in quale misura siano avvenuti, vadano riportati alla separazione.
L’udienza di oggi è stata rinviata al 19 marzo dopo la richiesta di fare il processo con rito abbreviato. Il marito della donna si è costituito parte civile, assistito dall’avvocato Giovanna Sartori.
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