Un fotografo, lo stesso che poi realizzò gli scatti del suo matrimonio, sarebbe anche stato l’amante della moglie: questo avrebbe spinto il marito di lei a fargli stalking. Oggi si è concluso il processo al tribunale di Macerata davanti al giudice Andrea Belli ha derubricato il reato di stalking in minacce e percosse e ha condannato l’imputato, un 49enne di Macerata, a 800 euro di multa e ad un risarcimento di 2mila euro.
I fatti che venivano contestati all’imputato sarebbero avvenuti in due comuni dell’entroterra tra il 18 settembre e il 10 ottobre del 2020.

L’avvocato Massimiliano Cingolani
Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Raffaela Zuccarini, avrebbe inviato all’amante della moglie un sms scrivendo: «Ti aspetto sotto casa…o preferisci che vengono a demolirti il negozio… a va a finire male…. te la tengo carica da anni… voglio vederti disteso».

L’avvocato Olindo Dionisi
Poi si sarebbe presentato al negozio dell’amante della moglie e avrebbe rovesciato a terra uno scaffale danneggiando il materiale presente, e lo avrebbe minacciato di morte e percosso. Più volte, dice l’accusa, lo avrebbe intimorito inviandogli messaggi minacciosi di morte dicendo che lo avrebbe rovinato sul lavoro e di persona. Episodi che sarebbero legati al fatto che l’uomo aveva avuto una relazione con la moglie dell’imputato che sarebbe iniziata prima del matrimonio e proseguita anche dopo. L’imputato è difeso dall’avvocato Olindo Dionisi. Parte civile si è costituito il fotografo, assistito dal legale Massimiliano Cingolani.
(Gian. Gin.)
Commenti disabilitati per questo articolo