
Un cinghiale
Regione condannata dal giudice di pace di Macerata a risarcire i danni subiti dall’auto di proprietà di una donna di Camporotondo e dovuti ad un cinghiale che ha attraversato la strada. L’ente, stando alla sentenza, uscita oggi, dovrà risarcire circa duemila euro (più le spese legali sostenute). Alla guida dell’auto, il 7 dicembre del 2022, c’era il marito della donna e la figlia. L’uomo stava percorrendo la sp 502, nel tratto che conduce da Sarnano a Caldarola.
Giunto nel comune di San Ginesio un cinghiale è uscito sulla strada e ha urtato la parte anteriore dell’auto. Per fortuna le due persone a bordo non sono rimaste ferite. L’auto ha però riportato oltre duemila euro di danni. Sul luogo dell’incidente erano intervenuti i carabinieri della Compagnia di Tolentino.

L’avvocato Marco Belli
La proprietaria dell’auto si è poi rivolta all’avvocato Marco Belli. Il legale è riuscito a provare nel corso della causa dal giudice di pace Giuseppina Vita che la Regione sapeva che la strada dove era avvenuto l’incidente era stato teatro altri incidenti legati ad animali selvatici.
«Nonostante ciò la Regione non aveva preso alcuna misura per impedire che se ne verificassero degli altri – dice il legale – Nella sentenza il giudice ha ribadito che la legittimazione passiva è della Regione. Inoltre è stato affermato il principio secondo il quale spetta alla Regione fornire la prova liberatoria del caso fortuito, dimostrando che la condotta dell’animale si è posta del tutto al di fuori della propria sfera di controllo».
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