Due ex fidanzate nel mirino,
doppio processo per un 40enne

CIVITANOVA - L'uomo era imputato al tribunale di Macerata per incendio delle auto dei genitori di una delle donne (in questo caso oggi è stato condannato a due anni e tre mesi) e in un secondo processo per stalking verso l'altra donna e sostituzione di persona (condannato a 1 anno e sette mesi, assolto per due capi di imputazione)

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Il tribunale di Macerata

di Gianluca Ginella

Ad una ex fidanzata avrebbe dato fuoco alle auto dei genitori (di cui una in uso a lei), ad un’altra ex avrebbe fatto stalking e avrebbe pubblicato un annuncio su di un sito di incontri (da qui l’accusa di sostituzione di persona). Due fatti distinti, due processi distinti, lo stesso imputato: un 40enne di Civitanova (che contesta le accuse). Oggi l’uomo è stato condannato a 2 anni e tre mesi (in continuazione con una precedente sentenza) per l’incendio di due vetture (assolto con formula piena per il rogo della terza auto), ed è stato condannato a 1 anno e sette mesi nel processo per stalking e sostituzione di persona (assolto per i reati di danneggiamento e accensioni o esplosioni pericolose).

Nel corso del processo il 40enne ha negato le contestazioni e il suo legale, l’avvocato Gaetano Laghi, ha sottolineato, per la vicenda degli incendi, che non ci sarebbe prova del suo concorso morale negli incendi e che non sarebbe stato provato che siano dolosi. L’accusa in entrambi i processi era sostenuta dal pm Lorenzo Pacini che per gli incendi aveva chiesto la condanna a 4 anni per l’imputato. Nel procedimento per gli incendi erano parte civile i genitori della ex fidanzata dell’imputato, assistiti dall’avvocato Pietro Siciliano. In quel processo era accusato di aver concorso morale con altre persone (rimaste ignote) all’incendio di tre auto di proprietà dei genitori della ex. I fatti erano avvenuti nel corso del 2018 e il giudice Federico Simonelli ha assolto l’imputato per l’incendio che era avvenuto il 2 ottobre («per non aver commesso il fatto»).

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L’avvocato Pietro Siciliano

Nell’altro processo il 40enne era accusato di essersi spacciato per la ex e di aver fatto pubblicare un annuncio su di un sito di incontri. Da qui l’accusa di sostituzione di persona. Sostituendosi a lei, dice l’accusa, avrebbe fatto pubblicare sul sito un annuncio riportante il numero di telefono della donna e alcune indicazioni riconducibili a lei.

Avrebbe scritto, sull’annuncio, cose come: «Cerco divertimento, sono riservata».

I fatti contestati sarebbero avvenuti nel 2022 dopo che la relazione si era interroatta nell’agosto 2021. Tra le contestazioni quella di aver minacciato la donna che se non l’avesse incontrato sarebbe andato a schiantarsi contro l’auto della madre.

Il 12 marzo 2022 avrebbe inviato un video alla ex in cui le mostrava una pistola. Il 26 marzo 2022, fuori da un centro commerciale di Civitanova avrebbe poggiato una pistola sul cruscotto dell’auto dicendo alla donna di non gridare. Il 24 aprile dello scorso anno avrebbe minacciato la donna mentre erano in un bar, dicendo: «Io te ce squaglio veramente nell’acido, però parto prima con in tuoi e poi finisco con te».

Il 29 settembre del 2022, a Fermo, avrebbe danneggiato la vettura di una amica della sua ex, rompendo il finestrino con un sasso. Sempre secondo l’accusa il 40enne avrebbe fatto poi una serie di minacce «chiedete già da oggi un programma per stare sotto protezione, voi e i vostri familiari», «da oggi vi aspetterà solo che il piombo», «adesso vedrete che esercito si schiera per voi», vi aspettano i maiali affamati».

Parte civile al processo si erano costituite sia la ex (assistita dall’avvocato Giampiero Riccio) sia l’amica (tutelata dal legale Giampaolo Antonelli). Il giudice Federico Simonelli ha condannato a 1 anno e sette mesi l’imputato, e lo ha assolto dalle accuse del danneggiamento dell’auto dell’amica della ex e da quella di accensioni pericolose o esplosioni pericolose davanti alla casa dell’amica della ex. Due episodi che sarebbero avvenuti il 29 settembre 2022.

*A tutela delle parti offese il nome dell’imputato non viene indicato



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