«Botte, minacce e insulti alla convivente»
Sotto accusa un 32enne

DAL GUP - L'uomo è anche accusato di averla spintonata contro un muro mentre si trovavano su corso Umberto, a Civitanova. In un altro episodio sarebbe andato sotto casa della donna con una bottiglia rotta. L'imputato deve rispondere di maltrattamenti. Oggi il giudice ha mandato gli atti al tribunale di Fermo per competenza

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tribunale-macerata-archivio-arkivAccusato di aver spinto contro un muro la convivente lungo il corso di Civitanova, di episodi in cui l’avrebbe picchiata e insultata, sotto accusa un 32enne di Ancona. Oggi il gup del tribunale di Macerata ha inviato gli atti del procedimento al tribunale di Fermo per competenza territoriale (su eccezione della difesa).

I fatti contestati al 32enne sono avvenuti in parte nel Maceratese (a Civitanova e Treia dal 2018 al novembre 2020) e in parte nel Fermano (a Porto San Giorgio e Torre di Palme, dall’agosto 2022 al 15 novembre del 2023).

L’accusa contesta all’imputato i maltrattamenti in famiglia. Parla di «reiterate violenze fisiche e psicologiche» verso la convivente, di insulti, percosse, colpi allo stomaco. Sempre secondo l’accusa in un caso avrebbe sbattuto la donna contro un muro lungo corso Umberto, a Civitanova.

massei

L’avvocato Marco Massei

In un altro caso l’avrebbe colpita all’addome lanciandole via la borsa e strappandole il telefono di mano. L’accusa sostiene che il 32enne avrebbe cercato di strangolarla e di farla cadere a terra.

Nel novembre del 2022 dopo l’allontanamento della donna dalla casa l’avrebbe tempestata di telefonate e avrebbe preteso di avere una videochiamata al giorno.

L’accusa poi parla di un controllo ossessivo verso la donna, di minacce. Tra gli episodi contestati anche quello di essersi presentato, il 23 giugno del 2023 sotto casa della donna con una bottiglia rotta. Inoltre, prosegue l’accusa, l’uomo avrebbe continuato a terrorizzare la donna anche per via della nuova relazione che lei aveva cominciato con un altro uomo (pure lui sarebbe stato minacciato dall’imputato).

Oggi i difensori dell’imputato, assistito dagli avvocati Marco Massei e Gabriele Pacini, hanno chiesto e ottenuto dal giudice Claudio Bonifazi, che gli atti fossero trasmessi al tribunale di Fermo per una questione di competenza territoriale. L’imputato contesta le accuse. Parte civile l’ex compagna, assistita dall’avvocato Massimo Di Bonaventura.

(Gian. Gin.)

*Il nome dell’imputato non viene indicato a tutela della vittima



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