
I controlli sull’auto
Facilitavano furti in abitazione fungendo da prestanome, denunciati cinque uomini. In pratica, sono risultati intestatari fittizi di veicoli o delle relative polizze assicurative, che invece erano utilizzati da altri per compiere i reati. I mezzi in questione circolavano, quindi, su tutta la penisola senza che i veri responsabili dei crimini potessero essere identificati. Le indagini, scattate poco più di tre mesi fa, sono state condotte dai carabinieri di Castelraimondo.

Il materiale rinvenuto e sequestrato
Proprio i militari della locale stazione, nell’ambito di un’operazione di controllo del territorio avvenuta nella tarda serata del 27 settembre scorso, hanno intercettato una Ford Focus sospetta, ritenuta utilizzata da ladri coinvolti in furti in appartamento. Un uomo, che si trovava nei pressi del veicolo, ha notato l’arrivo della pattuglia ed è fuggito a piedi, dileguandosi nelle campagne circostanti, facendo così perdere le sue tracce.

All’interno della vettura abbandonata, i militari hanno rinvenuto una serie di attrezzi da scasso, tra cui una smerigliatrice angolare, dei trapani, un’ascia e un disturbatore di frequenze radio, noto come “jammer”, un dispositivo in grado di bloccare segnali radio, inclusi quelli utilizzati da sistemi di allarme o da telefoni cellulari.
Le successive indagini, condotte dai carabinieri, hanno portato all’identificazione di cinque persone, tutte residenti a Milano, due di origini catanesi, due di nazionalità rumena e un albanese, che sono state denunciate per il reato di favoreggiamento personale. Gli indagati hanno facilitato, con la loro azione, il compimento di furti in abitazione da parte di altre persone, non ancora identificati.

Gli indagati sono stati denunciati a vario titolo per aver indotto i funzionari del Pubblico registro automobilistico a commettere l’errore di registrare autoveicoli a persone diverse dagli effettivi utilizzatori e per aver indotto alcuni agenti assicurativi a stipulare polizze per veicoli intestati ad altri soggetti.
Mi domando perché le marche sono prese d'assalto dalle bande pugliesi e non si può fare nulla? Eppure se si ha la revisione scaduta di un giorno ti inseguono come rapinatori di banche. Non è il caso che le guardie si interessino un po più dei loro cittadini piuttosto fare verbali per fare cassa?
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