
Uno degli incendi
Tre incendi a Mogliano nel giro di u paio di giorni: arrestato il piromane. Si tratta di un 30enne già denunciato nelle scorse settimane per una serie di incendi a Monte San Giusto. Il giovane, F. Q., sangiustese, si trova agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Il 19 luglio il 30enne era stato denunciato per i fatti di Monte San Giusto, ma poi, secondo le indagini svolte dai carabinieri della Compagnia di Macerata e dei carabinieri del comando di Mogliano, è tornato a colpire.
Questa volta a Mogliano. Il primo episodio risale alla sera del 27 luglio quando i carabinieri di Mogliano sono intervenuti in contrada Casale, lungo la provinciale 61 “Loro-Macina” per un incendio che si è sviluppato dalle sterpaglie sul ciglio della strada con le fiamme che si sono propagate all’intera scarpata che fiancheggia la provinciale. I militari hanno preso l’estintore dall’auto di servizio e in attesa dei vigili del fuoco hanno cercato di spegnere le fiamme. La sera del 28 luglio due sono stati gli incendi che si sono sviluppati, sempre a Mogliano, su due differenti appezzamenti di terreno sovrastanti la provinciale 61 in contrada Giardino e contrada San Pietro, coltivati ad ulivi, interessando un’area di circa 300 metri quadrati.
Provvidenziale l’intervento dei vigili del fuoco che sono riusciti a domare le fiamme prima che potessero estendersi ulteriormente. Sin da subito è stato evidente ai carabinieri che gli incendi non erano da attribuire a fenomeni di autocombustione o accidentali. Nel corso delle ore ha preso sempre più piede l’ipotesi, poi confermata dalle indagini svolte dai carabinieri di Mogliano, che ad agire fosse sempre la stessa persona. Grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza ed a una serie di riscontri investigativi, i militari sono riusciti a identificare un sospetto: un 30enne F. Q., residente nella zona, e già denunciato per la serie di incendi appiccati a Monte San Giusto a inizio luglio. Sulla base degli elementi investigativi raccolti dai carabinieri di Mogliano la procura ha chiesto e ottenuto dal gip del Tribunale di Macerata una misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per il 30enne. Provvedimento eseguito ieri pomeriggio. Gli viene contestato l’incendio boschivo.
Serie di incendi, scoperto il piromane: denunciato un 30enne
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Attenzione alla casa del giudice che non lo incarcera..potrebbe da fuoco pure a quella..anzi no
Attenzione .potrebbe dar fuoco pure alla casa del giudice che non lo incarcera..anzi no
Solo il braccialetto elettronico?
A un individuo simile sembra ben poco
per il danno che ha arrecato portare il braccialetto elettronico dentro casa è come una vacanza…PENE PIÙ SEVERE….CERTEZZA DELLA PENA!…avere pene più severe magari può servire da deterrente (ci credo poco)..ma meglio di come siamo messi ora
quindi l’incendio lungo la superstrada che creò TANTO DISAGIO anche al sottoscritto è archiviato come autocombustione o cicca di sigaretta ?
la legge del taglione è una legge anacronistica, ma il pubblico ludibrio andrebbe ripristinato immediatamente.
Ma che bisogna fare per essere rinchiuso? Va anche aiutato e non credo serva il braccialetto elettronico
Si accettano scommesse: molto probabilmete la difesa cercherà di farlo passare come un disturbo di natura psichiatrica ( già contemplato nel DSM-5), così lo ricovererano, in attesa di un posto al REMS, in un posto letto del Servizio Psichiatrico. Morale un ulteriore posto perso per i pazienti psichiatrici veri.