Serie di incendi, scoperto il piromane:
denunciato un 30enne

MONTE SAN GIUSTO - Nel giro di un mese ha colpito nell'androne di un palazzo (11 giugno), in una casa disabitata, in strada (cassonetti, motore di una cella frigorifera), in un parco e in un distributore di carburante. I carabinieri lo hanno individuato grazie alle riprese della videosorveglianza, lui ha ammesso le sue responsabilità

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L’incendio dell’11 giugno

di Gianluca Ginella

C’è la mano di un piromane dietro una serie di incendi durata circa un mese a Monte San Giusto. I carabinieri hanno denunciato un 30enne sangiustese che è ritenuto l’autore di diversi roghi a partire dall’11 giugno. Il giovane ha ammesso le sue responsabilità.

incendio_monte_san_giusto-1-488x650Il primo è un incendio che si è sviluppato in un androne di un palazzo in corso Costituzione. In quel caso era parso fosse dovuto ad un malfunzionamento dei contatori elettrici anche perché non sono stati trovati inneschi. Ma poi il 21 giugno è scoppiato un secondo incendio, di notte, in una casa disabitata di via Macerata. In quel caso anche se non sono stati trovati inneschi per i carabinieri, che si sono occupati delle indagini, non c’era dubbio che fosse un incendio doloso.

A spingere verso l’ipotesi del piromane sono stati altri tre incendi scoppiati il 10 luglio. Nella notte era stato incendiato un cassonetto dell’immondizia, poi il motore di alimentazione di una cella frigorifera di un negozio di frutta e verdura e un bidone della spazzatura all’estero della filiale di Banca Intesa. Questi tre incendi sommati agli altri due hanno indirizzato le indagini verso la pista del piromane. I carabinieri del comando di Monte San Giusto e del Norm di Macerata hanno acquisito le immagini della videosorveglianza e da questi filmati è emersa la presenza, di un giovane sangiustese, nei luoghi dove sono scoppiati gli ultimi incendi. È stata la svolta per le indagini. Nel frattempo il 16 luglio è scoppiato un nuovo rogo. Nelle prime ore del mattino è stata data alle fiamme una porzione di parco pubblico e subito dopo è stato incendiato un raccoglitore di vestiti usati.

Ma la scia di incendi non è finita lì.

carabinieri-archivio-arkivIl giorno successivo il piromane, stando alle indagini dei carabinieri, ha preso di mira un distributore di carburante, al momento chiuso. In quest’ultimo caso è stato dato alle fiamme un tombino di raccolta dei cavi elettrici ed una bandierina pubblicitaria.

I carabinieri nel frattempo hanno raccolto una serie di elementi con cui la procura di Macerata ha emesso un decreto di perquisizione. Il 19 luglio i militari si sono presentati a casa del 30enne.

Nel corso della perquisizione sono stati sequestrati oggetti ritenuti d’interesse per le indagini. Il 30enne è stato sentito in caserma e di fronte alle contestazioni che gli venivano fatte ha ammesso le sue responsabilità. Il giovane avrebbe detto di aver agito per via delle sue precarie condizioni psicofisiche. Gli incendi hanno causato danni piuttosto importanti, ma non hanno provocato feriti.

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