Il mister sedotto e abbandonato,
lo sfogo di Massimo Di Luca sui social

CALCIO - Subentrato a stagione in corso alla guida del Pioraco (Seconda girone F) che ha portato dall'ultimo al quinto posto, è stato poi chiamato dalla squadra del suo paese, la Folgore Castelraimondo (Prima categoria): «Ho accettato la loro offerta per poi salutare i giallorossi che si sono organizzati per trovare un nuovo tecnico. Due giorni dopo una cena in cui tutto sembrava fatto, con una telefonata, mi è stato comunicato il ripensamento del club»

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Massimo-Di-Luca-allenatore

L’allenatore Massimo Di Luca

di Michele Carbonari

Subentra in panchina a campionato in corso risollevando la squadra dall’ultimo posto in classifica fino a sfiorare i playoff. Il grande lavoro svolto vale una chiamata dalla categoria superiore, tra l’altro proprio dalla società del suo paese.

Tra le parti c’è intesa, quindi il saluto con il vecchio club, che nel frattempo individua il sostituto. Poi l’inaspettato dietrofront dei “nuovi” dirigenti: delusione grandissima e niente panchina. È la storia accaduta in questi ultimi giorni a mister Massimo Di Luca, ormai ex allenatore del Pioraco e mancato tecnico della Folgore Castelraimondo.

Il tutto a poche ore di distanza dal clamoroso esonero di Paolo Passarini, alla vigilia del match fra il Matelica e il Fabriano Cerreto (leggi l’articolo). Anche quest’altra particolare storia riguarda il calcio dilettantistico dell’alta valle del Potenza.

Mister Massimo Di Luca sfoga l’accaduto sui social: «Dopo la esaltante stagione calcistica con la Ruggero Mancini Pioraco, che ringrazio ancora per la fiducia dimostrata, era per me naturale continuare questo bellissimo rapporto anche nella prossima stagione – racconta il 63enne allenatore -. Un bel giorno ecco che mi arriva inaspettatamente una chiamata dal presidente della Folgore Castelraimondo, dove risiedo, per un incontro. Dall’incontro emergeva la totale stima e fiducia del presidente nei miei confronti, mi lusingava e mi dava certezze per questo mio ritorno a casa, dopo svariati anni in cui ho allenato altrove. A seguito di queste rassicuranti e irrinunciabili promesse, dopo averci pensato a lungo, ho deciso di accettare. Quindi ho correttamente ringraziato gli amici della Ruggero Mancini Pioraco per la stagione appena conclusa e dove ho lasciato un pezzo di cuore».

Infatti, i risultati ottenuti in giallorosso sono sotto gli occhi di tutti. Nel novembre scorso mister Di Luca viene chiamato a sostituire Samuele Bonifazi. Il Pioraco è ultimo nel girone F di Seconda categoria, mentre al termine del campionato arriva addirittura quinto a 46 punti, gli stessi della Palombese. Non disputa i playoff solamente per via dell’ampio gap di ritardo dalla Belfortese seconda (19 lunghezze, troppe da regolamento). Lecito dunque l’interesse della Folgore Castelraimondo, militante nel girone C di Prima categoria.

Mister-Massimo-Di-Luca«Successivamente c’è stata una cena con il presidente e quattro dei suoi stretti collaboratori, per discutere i passi da fare per costruire la squadra della prossima stagione. Oltre al sottoscritto c’era anche il mio eventuale secondo, nonché probabile allenatore della juniores. Tutto sembrava procedere per il meglio – prosegue Massimo Di Luca -. Due giorni dopo ricevo una inaspettata telefonata dal signor “braccio destro” del presidente, anche lui presente alla cena, che mi comunica il ripensamento della società sulla scelta fatta, per divergenze interne al direttivo.

Carissimi amici, non auguro a nessun allenatore di provare l’amarezza e la rabbia che sto vivendo in questo momento dopo questo vergognoso ripensamento, trovandomi ad oggi senza squadra. Perché, nonostante la stagione esaltante appena conclusa, nel frattempo la Ruggero Mancini Pioraco ha giustamente trovato il sostituto (vicino l’approdo di Michele Palazzi, ex Fabiani Matelica, ndr).

È impossibile descrivere la mia rabbia, la mia amarezza e la mia tristezza, perché certe persone con questi comportamenti non dovrebbero far parte del mondo del calcio. A causa loro ho interrotto il rapporto idilliaco e sincero che mi ero guadagnato con serietà, impegno e sacrificio con la Ruggero Mancini Pioraco, e questo è imperdonabile – conclude mister Massimo Di Luca -. Per quanto detto, forti della mia esperienza, cari allenatori, giocatori e collaboratori guardatevi bene dall’aver a che fare con queste persone, per le quali la parola data non ha alcun valore. Meditate gente, meditate».

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