
L’incidente in cui morì Ezio Porfiri
Investì col furgone un anziano commerciante che morì 15 giorni dopo: condannato il conducente. La sentenza ieri al tribunale di Macerata.

Ezio Porfiri
Sotto accusa è finito un 55enne di Corridonia che il 21 agosto 2017 era alla guida di un furgone e scendeva lungo corso Cairoli, a Macerata, verso lo Sferisterio.
Il mezzo era arrivato quasi sulla rotatoria di piazza Nazario Sauro. In quel momento, stava attraversando la strada Ezio Porfiri, 92 anni, in corrispondenza delle strisce pedonali.

L’avvocato Francesco Mantella
Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Francesca D’Arienzo, il conducente del furgone non avrebbe prestato le necessarie attenzioni e in questo modo, pur iniziando a frenare, non era riuscito ad evitare di investire l’anziano.
Porfiri era stato trasportato all’ospedale di Torrette, ad Ancona, ed era morto a distanza di 15 giorni.

L’avvocato Valeria Attili
Era una persona molto conosciuta nel capoluogo dove per anni, proprio in corso Cairoli, aveva gestito una rosticceria insieme alla moglie. Ieri la sentenza del giudice Domenico Potetti: il 55enne è stato condannato a 2 anni per omicidio stradale. L’uomo è assistito dall’avvocato Valeria Attili.
«Il giudice ha comminato il minimo della pena – dice l’avvocato Attili -, ma non ha applicato le generiche. Attendiamo di leggere le motivazioni della sentenza».
Parte civile si erano costituiti alcuni familiari, contro l’assicurazione del furgone, la Hdi (assistita dall’avvocato Francesco Mantella) e l’imputato. Il giudice ha rigettato la richiesta di risarcimento.
(Gian. Gin.)
Investito sulle strisce, muore dopo 15 giorni d’agonia Addio a Ezio Porfiri
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