Liceo del Made in Italy, flop:
nessun iscritto nel Maceratese

DATI - Il nuovo indirizzo, voluto dal Governo lo scorso anno e lanciato dalla Regione solo 20 giorni fa, era stato attivato dall'Iis Matteo Ricci già per il 2024/2025: ma nessuno studente ha risposto alla chiamata. Le scuole superiori più attrattive restano i licei: li sceglie oltre un ragazzo su due, con in testa lo Scientifico

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L’Iis Matteo Ricci

di Marco Pagliariccio

Un flop a livello nazionale che è ancora più duro nel cuore del distretto della moda. Il liceo del Made in Italy, lanciato meno di un anno fa in pompa magna dal Governo, non solo non sfonda (375 iscritti totali in Italia, lo 0,08% del totale), ma nel Maceratese proprio non comparirà: non è stato registrato nessun iscritto, infatti, all’Iis Matteo Ricci di Macerata, unico istituto in provincia ad attivare il nuovo percorso di studi, che evidentemente non ha avuto grande appeal.

L’istituzione già a partire dall’anno scolastico 2024/2025 era stata annunciata dalla Regione soltanto 20 giorni fa: era il 24 gennaio quando la giunta Acquaroli aveva ufficializzato il via libera allo schema di accordo tra l’Ufficio scolastico regionale per le Marche e la Regione per l’attivazione dell’indirizzo. Nelle Marche, il liceo Francesco Stabili di Ascoli, l’Iis Matteo Ricci di Macerata, il liceo Mamiani di Pesaro e il liceo scientifico e delle scienze umane Laurana-Baldi ad Urbino sono le istituzioni scolastiche statali aventi diritto che hanno fatto richiesta di attivazione dell’indirizzo “Made in Italy”. Ma, secondo i dati elaborati dall’Ufficio scolastico regionale, solo la scuola ascolana (0,5% del totale provinciale) e quella pesarese (0,1%) hanno registrato alcune iscrizioni, mentre a Macerata e Urbino il tassametro è rimasto fermo sullo 0.

In generale, i dati relativi alle iscrizioni alle scuole superiori maceratesi per il prossimo anno scolastico non si discostano molto dai dati regionali e da quelli nazionali. I licei restano la scelta preponderante: li ha scelti il 56,7% degli studenti della provincia (contro il 54,9% del dato regionale e il 55,6% di quello nazionale), con al primo posto lo scientifico, che col 12,4% del totale degli iscritti si piazza al primo posto sopra al linguistico (10,6%), unici due istituti a superare la soglia della doppia cifra. Vanno sotto le medie regionali e nazionali gli istituti tecnici, cui si sono rivolti nel Maceratese il 29,1% degli studenti, quasi tre punti percentuali sotto le medie regionali e nazionali: i dati posizionano la provincia all’ultimo posto nelle Marche. Spicca la performance degli istituti tecnici economici, che raccolgono l’8,0% di tutte le iscrizioni, salendo sul gradino più basso del podio tra gli indirizzi preferiti in provincia. Vanno sopra la media, invece, gli istituti professionali, che drenano il 14,2% delle iscrizioni (contro il 13,2% regionale e il 12,7% nazionale).



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